Gioco
Nella guida Michelin la Versilia dei ristoranti risplende ancora di stelle
Confermata la doppia étoile per Giuseppe Mancino e il suo Piccolo Principe di Viareggio. E Luca Landi (Lunasia) ritrova quella “congelata” per i lavori all’hotel Plaza. Prima volta per il "Parco di Villa Grey" a Forte dei Marmi
È una Versilia che risplende di stelle quella fotografata dalle pagine della Michelin, di cui è stata presentata ieri a Piacenza l’edizione 2020. Ultima delle guide più importanti ad uscire (Espresso e Gambero Rosso sono già in libreria da giorni), ma di gran lunga la più attesa anche per gli importanti risvolti commerciali che si porta dietro (una stella in più o in meno implica rilevanti spostamenti nel fatturato), la Bibbia rossa dei ristoranti premia ancora una volta la costa che va da Viareggio a Forte dei Marmi. Con uno chef bistellato (Giuseppe Mancino del Piccolo Principe) e sette ristoranti a una stella (in rigoroso ordine alfabetico Bistrot, Lorenzo, Lunasia, Lux Lucis, Magnolia, Parco di Villa Grey e Romano). Insomma, una concentrazione di ristoranti stellati in così pochi chilometri sono una rarità che solo pochissime grandi città possono vantare.
Piccolo, grande Principe
Su tutti spicca ancora una volta il cappello bianco di Giuseppe Mancino, da quindici anni al timone del Piccolo Principe, il ristorante sulla terrazza dell’hotel Principe di Piemonte di Viareggio. La Michelin lo premia ancora una volta con la doppia stella, unico chef in Versilia a potersene fregiare. Un riconoscimento che arriva a poche settimane di distanza dal premio come “miglior servizio in sala” fra i ristoranti di hotel che gli ha attribuito il Gambero Rosso. Insomma, per Mancino e il suo staff una stagione davvero magica.
La stella ritrovata
La notizia più attesa, però, riguardava un altro ristorante di Viareggio. E uno dei cuochi più talentuosi fra quelli che lavorano in Versilia: Luca Landi e il suo Lunasia. Già stella Michelin fino a due anni fa, Landi ha rischiato di non vedersela attribuire a causa del prolungamento dei lavori all’hotel Plaza che hanno costretto Lunasia ad una inaugurazione ad estate già iniziata. Col rischio che gli esigentissimi ispettori della “rossa” non riuscissero a recensire in tempo il ristorante. «Un po’ di timore inevitabilmente c’era - ammette Landi - ma alla fine l’apertura ritardata non ci ha penalizzato e la stella, congelata lo scorso anno, è tornata. Diciamo che è stato un po’ come conquistarne una nuova...»
Tante gustose conferme
Ci sono poi le conferme. Che, ormai, quasi non fanno più notizia. Una stella a testa possono vantarla due firme storiche della ristorazione versiliese: Lorenzo a Forte dei Marmi e Romano a Viareggio, due intramontabili esempi di cucina d’eccellenza da moltissimi anni ai vertici della ristorazione italiana. Una stella sulla “rossa” se l’assicura anche il Bistrot di Forte dei Marmi, altro tempio della buona tavola abituato a volare altissimo nelle graduatorie italiane.
Conferme arrivano anche dagli altri ristoranti d’albergo stellati presenti in Versilia (fenomeno, questo, che si sta via via consolidando). Restano nell’Olimpo degli stellati Valentino Cassanelli chef del Lux Lucis di Forte dei Marmi (ristorante dell’hotel Principe) e Cristoforo Trapani del Magnolia di Forte dei Marmi (ristorante dell’hotel Byron).
Un discorso a parte merita invece la riconferma di Nicola Gronchi, chef del Parco di Villa Grey di Forte. In questo caso la stella è stata assegnata, ma la guida Michelin ha sottolineato come il ristorante sia chiuso per lavori. —
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