Il Tirreno

Versilia

educazione sessuale 

Al via gli incontri per imparare a non discriminare

Donatella Francesconi
Al via gli incontri per imparare a non discriminare

Due appuntamenti per gli studenti delle scuole superiori: il 21 novembre al Teatro Jenco anche Vladimir Luxuria

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VIAREGGIO. Insegnare agli adolescenti in età di scuola superiore a non discriminare le persone in base al loro orientamento sessuale ed alle loro scelte di vita affettiva: è lo scopo del progetto “Boys don’t cry” che vede, oggi al Teatro Jenco, il primo appuntamento. L’incontro, dal titolo “Combattere l'omotransfobia”, vede la partecipazione di Cristina Grandi, ostetrica del consultorio giovani Versilia e Giulio Marlia, critico cinematografico, che guideranno alla visione del film “Boys don't Cry”. Il progetto è stato voluto dal Comune di Viareggio, partner della Rete nazionale delle amministrazioni pubbliche anti discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere, in collaborazione con Arci Lucca-Versilia.

Il prossimo appuntamento sarà il 21 novembre, con la proiezione dello stesso film e la testimonianza di Vladimir Luxuria. Presenza che ha scatenato le proteste della associazione “Difendiamo i nostri figli” e della Lega, il cui consigliere Alessandro Santini ha dichiarato: «Organizzare incontri di questo tipo senza contraddittorio e senza possibilità di replica è un grave danno all’immagine di una scuola che non deve apparire di parte e faziosa».

A chi si è opposto alla iniziativa risponde la presidente del Consiglio di Istituto del liceo Classico-linguistico “Carducci”, Simonetta Marchetto: «Il progetto parla di Cittadinanza attiva e legalità, con degli incontri sul delicatissimo tema dell'omofobia. Il problema è certamente che uno dei relatori è Vladimir Luxuria che ringrazio per aver accettato il nostro invito. Vladimir Luxuria non è un attuale esponente politico, non viene a parlare di politica, ma di una problematica vissuta sulla propria pelle. Sensibilizzare i ragazzi ad una problematica attualissima e mai svanita non lo trovo aberrante, anzi». Marchetto ricorda che «i ragazzi che partecipano volontariamente all'incontro sono studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Hanno aderito in più di 200, tutti con i relativi consensi firmati dai genitori. Sono a disposizione per chiarimenti con chiunque voglia informazioni precise e veritiere. Per il gossip lascio la parola alla politica». —

Donatella Francesconi

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