Il Tirreno

Versilia

Il muro di via dei Lecci per il Comune di Viareggio riguarda solo l’Ente Parco

di Donatella Francesconi
Il muro di via dei Lecci per il Comune di Viareggio riguarda solo l’Ente Parco

La risposta alla Soprintendenza che ha ricordato come la struttura sia bene da tutelare ai sensi della normativa vigente

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VIAREGGIO. Il muro di via dei Lecci? Un problema del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Così la risposta arrivata alla Soprintendenza di Lucca dagli uffici del Comune di Viareggio che hanno lavorato al nuovo Regolamento urbanistico. La Soprintendenza nelle 13 pagine di valutazione del nuovo strumento urbanistico ricordava che la salvaguardia del muro di cinta di Villa Borbone e relativa pineta è dovuta in base al Decreto ministeriale 110/1976. Il Comune scrive: «Si precisa che il muro di cinta di Villa Borbone ricade nell’area soggetta alla autorità pianificatoria del parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli». Insomma, la “palla” è tutta nelle mani dell’Ente presieduto dall’architetto Giovanni Maffei Cardellini. . Tema caldo per la città, quello della viabilità tra Campo d’Aviazione e Torre del Lago, almeno nel tratto fino alla Tenuta. L’ultimo incidente mortale, nell’agosto 2016, ha visto come vittima Almisio Agostini, commerciante molto noto al Campo d’Aviazione.

Nel febbraio 2007, quando lungo via dei Lecci perde la vita -mentre viaggiava in scooter - Veronica Giunta, 17 anni, sulla pericolosità della strada e sui relativi provvedimenti si sprecano fiumi di parole di promesse. Non c’è amministrazione, negli anni successivi, che non abbia avanzato proposte, per poi alzare bandiera bianca di fronte allo status di bene tutelato del muro stesso, peraltro in pessime condizioni di conservazione, sia dal punto di vista della muratura che della pulizia dalle piante.

Eppure una soluzione - ormai troppo anni fa - sembrava essere individuata, come spiegava al Tirreno nel 2008 l’allora presidente del Parco, Giancarlo Lunardi, sempre attento ai problemi del territorio anche urbanizzato: «l’Ente Parco ha espresso il nulla-osta ambientale e paesaggistico allo spostamento del muro di via dei Lecci, con la costruzione, inoltre, di una pista ciclabile e di uno spartitraffico alberato. Il nulla-osta del Parco ha una precisa condizione, peraltro condivisa dall’amministrazione Marcucci: con il miglioramento della viabilità su via del Lecci, è necessario e opportuno tutelare l’alto valore paesaggistico del viale dei Tigli, disciplinandone le modalità d’uso, al fine di assicurarne, almeno per fasce orarie o per stagioni, l’utilizzo pedonale e ciclabile». —
 

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