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Del Soldato critica Marlia «Le nostre feste erano a costo zero»

Del Soldato critica Marlia «Le nostre feste erano a costo zero»

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massarosa. Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate al Tirreno dal presidente del consiglio comunale di Massarosa, Claudio Marlia, sulla festa del Comune. Per i 150 della nascita di Massarosa, l’organizzatore ha deciso di tenere un profilo basso per la mancanza di fondi. Gli risponde a tono l’ex presidente del Consiglio comunale, Adolfo Del Soldato, che ha organizzato le celebrazioni negli ultimi cinque anni.

«È bene dire - scrive il politico - che la scarsità di risorse non è arrivata adesso, ma è la condizione con la quale l'amministrazione Mungai si è confrontata per anni, senza piagnistei. Le Feste del Comune organizzate sotto la mia presidenza, al netto di pochissimi spiccioli per le targhe, sono sempre state organizzate con zero euro. Eppure ne abbiamo fatta. Come abbiamo fatto? Perché abbiamo avuto l'autorevolezza e la forza di coinvolgere i paesi e le loro associazioni che si sono tassate e hanno imbastito iniziative di raccolta di fondi; perché i paesi si sentivano coinvolti da un progetto chiaro e preparato per tempo, perché avevamo spiegato che in assenza di risorse quella era la strada e perché era scattata una positiva gara di emulazione, dove ogni paese ci teneva a far meglio di quanto avessero fatto negli anni precedenti. Insieme, alcuni generosi sponsor in alcuni anni ci hanno dato una mano. Possibile che nel capoluogo (chiamato ad organizzare la festa del 150esimo), paese più grande e con grandi associazioni, non si riesca a coinvolgere nessuno? E con quale arroganza si può chiedere alle nostre associazioni, come si è fatto, di spendere soldi per fare iniziative senza un progetto chiaro».

E conclude: «La verità è che questa amministrazione priva di idee sta distruggendo il patrimonio di partecipazione costruito in tanti anni. Quando c'erano i comitati di frazione, erano il motore delle feste del comune, insieme a tante altre cose. Ora che sono stati eliminati, in violazione dello statuto, se ne paga il prezzo. Si può governare con pochi soldi, se si hanno idee. Sono queste ultime che mancano, non i soldi che non ci sono mai stati». —

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di Redazione web