Sicurezza
Decine di incidenti all’anno è una strada senza controlli
viareggio. Non una semplice Variante, ma una vera è propria autostrada. Così la vivono quotidianamente centinaia di guidatori che percorrono la piccola circonvallazione che porta dalla Cittadella a Torre del Lago. Una quatttro corsie dove la auto sfrecciano a velocità elevata, ben più del limite stabilito a 90 chilometri orari. A fare in modo che questo accada indisturbatamente, la mancanza totale di controlli con autovelox. E la lista degli incidenti intanto si allunga a vista d’occhio. È del sei settembre scorso l’ultimo schianto mortale avvenuto in quel tratto di strada e proprio nella corsia opposta a quella dell’incidente di ieri. L’ultimo a perdere la vita Marco Perazzino, 49 anni, che si è schiantato con la sua moto, una Suzuki V-Strom 650, contro il guardrail dopo essere stato travolto a tutta velocità da un’auto, una Lancia Y. A guidarla, l’auto, era un ventitreenne della provincia di Pisa, risultato positivo all’alcol e agli stupefacenti.
Uno dei più tragici, però, è avvenuto il 17 settembre del 2012: mentre stava rientrando a casa a Torre del Lago in sella al suo scooter perse la vita Federico Paris, diciotto anni. Nipote di Giuseppe, storico fondatore dei magazzini Paris sull’Aurelia, era studente al quinto anno all’Itc Carlo Piaggia, appassionatissimo di beach tennis (è stato anche campione toscano). Si schiantò con il suo Scarabeo 125 contro il guardrail centrale della Variante, poco prima dell’uscita di Via-reggio sud. Morì dopo il suo arrivo al pronto soccorso; l’incidente avvenne poco dopo le 19. Aveva imboccato la va-riante Aurelia all’altezza del quartiere Marco Polo, per evitare il traffico cittadino e raggiungere casa in po-chi minuti. Un chilometro prima dell’uscita ai Macelli si è però consumata la tragedia. Per ricordarlo i familiari e gli amici organizzano sulla spiaggia di Torre del Lago ogni estate un torneo di beach tennis. —
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