Sicurezza
In consiglio violate democrazia e lealtà politica
In qualità di ex presidente del consiglio comunale di Massarosa prima e come ex capogruppo del Pd poi, mi sento in dovere morale, civico e politico di intervenire nel dibattito sollevato dall’ordine del giorno che la maggioranza ha elaborato per chiedere le dimissioni degli attuali consiglieri comunali ed ex-assessori di opposizione, legittimamente rieletti dai cittadini.
L’insolita procedura è già stata stigmatizzata dal mio partito, attraverso il gruppo consiliare, i dirigenti locali e la segreteria territoriale, ma il mio intervento vuole ribadire non soltanto le regole della democrazia, che paiono ovvie, ma quelle dell’etica politica che appaiono meno ovvie. Ad esempio la lealtà, quella che i romani chiamavano fides, richiesta a qualsiasi alleato politico, militare, o socio in affari. Il presidente del consiglio comunale di Massarosa, Claudio Marlia, non solo non ha rispettato il suo ruolo, che è quello di garantire l’imparzialità all’interno del consiglio comunale in maniera che tutti abbiano voce, maggioranza e minoranza, accettando di presentare un tale vergognoso ordine del giorno palesemente antidemocratico, ma, nell’ipotesi che fosse stato “costretto” a presentarlo, almeno poteva avere il garbo di astenersi dalla votazione, visto che l’incarico che ricopre lo deve anche al voto favorevole dei consiglieri del partito democratico e altri di opposizione, senza i quali non sarebbe stata raggiunta la maggioranza richiesta. Voti che egli stesso aveva chiesto al mio gruppo e al mio partito, per la sua elezione.
Questo increscioso comportamento, peraltro, si aggiunge ad altri che ledono il funzionamento democratico del consiglio comunale, come la mancata convocazione delle commissioni, e l’esclusione dell’opposizione nelle celebrazioni della ricorrenza del 4 novembre, un fatto gravissimo che non ha precedenti nella storia del nostro Comune. Comportamenti sleali, che mi sento di dover mettere in evidenza e di condannare fermamente. Vorrei, inoltre, ricordare che proprio durante il mio mandato da presidente del consiglio, eletto all’unanimità (2009-2014), mi sono trovato più volte a difendere il ruolo e l’operato dello stesso Claudio Marlia, allora consigliere comunale di minoranza, dagli attacchi che spesso venivano da consiglieri che sedevano dalla sua stessa parte. Mai mi sarei permesso di votarne le dimissioni.
* ex presidente
consiglio comunale
a Massarosa
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