Gioco
Salva un uomo infartuato in strada: riconoscimento al volontario Sirio Carmazzi
Un cambio turno, un dentista che non lavora ma passa dallo studio: la serie di casualità che ha portato a salvare la vita al commerciante Davide Angelini
VIAREGGIO. «Avevo chiesto un cambio turno ed ero in giro per commissioni con mia moglie. Lei è voluta andare alla Ferramenta di via Fratti. Ad un certo punto da lei che era fuori ho sentito gridare: “Sirio, corri, corri». Sono i momenti drammatici del malore accusato lunedì mattina da Davide Angelini, titolare della nota pasticceria Nilo’s, così come li ha vissuti Sirio Carmazzi, dipendente della Croce Rossa, soccorritore da 30 anni, che per primo ha assistito il commerciante infartuato. Ieri Carmazzi ha ricevuto un riconoscimento dal presidente della Croce Rossa Luca Lunardini, accompagnato dalla consigliera Simona Gragnani. «Riconoscimento», spiega Lunardini, «che il Comitato ha voluto dare al nostro Sirio per sottolineare le sue capacità, l’altruismo e la professionalità. Essere uomini e donne di Croce Rossa significa questo: essere sempre disponibili per gli altri. Una disponibilità che viene dal cuore ma che è anche fatta di seria preparazione. Quando l’altruismo si sposa all’impegno e alla professionalità la mano che si tende diviene mano forte, tenace, sempre presente».
Appena in strada, lo spettacolo agli occhi del soccorritore è il peggiore: l’uomo è a terra, moglie e figlia sono disperate. «Davide era già cianotico», ricorda Carmazzi: «Ho strappato la camicia ed ho iniziato a massaggiare, chiamando la Centrale 118 e spiegando le condizioni di arresto cardio respiratorio. L’operatore mi ha informato che il defibrillatore più vicino era in farmacia, al Marco Polo. Dopo un po’ si è fermato un volontario della Misericordia (che non vuole essere citato, ndr) e poi si è aperta la porta dietro a me ed è uscito un uomo che mi ha toccato la spalla e mi ha detto “hai bisogno di questo?”, allungandomi un defibrillatore. Il ragazzo della Misericordia ha continuato a massaggiare, mentre io avviavo lo strumento che ha subito rilevato ritmo defibrillabile. Ho dato due scariche. Intanto, in 5 minuti, è arrivata l’ambulanza della Croce Rossa». Il defibrillatore è quello dello studio del dentista Giuseppe Borgi che quella mattina non lavorava e dallo studio è passato per caso. «Dopo le scariche il cuore ha ripreso a battere», così la Croce Rossa: «Grazie a questo intervento salva-vita l’ambulanza ha poi potuto portarlo in ospedale dove le cure stanno portando ad un netto miglioramento». —
D.F.
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