Sicurezza
Polemica sulla statua di Leopoldo con le ruote FdI: «È una violenza»
PIETRASANTA. La statua di Leopoldo con le ruote? «Una violenza all’arte storica». Parole a firma di Giulio Battaglini e Michele Balderi, Fratelli d’Italia, che mettono nel mirino la mostra “Erratico”, in corso di svolgimento nel centro storico, ma soprattutto bocciano la politica culturale a firma dell’assessore Massimo Mallegni. «La contaminazione del Leopoldo II di Toscana e della Colonna del Marzocco in Piazza Duomo, con “l’inserimento delle ruote” operata da Umberto Cavenago per la mostra “Erratico”, costituisce una violenza all’arte storica e all’identità culturale della città. Che nessuno ci faccia la lezione sul fatto che l’arte contemporanea è caratterizzata da crossover linguistici che agiscono su più livelli. Sappiamo bene - si legge in una nota - che da una parte le arti visive dialogano con il cinema, la letteratura, l’architettura, la musica, il teatro, la danza, la televisione, lo sport e così via e che dall’altra gli artisti usano diversi mezzi (disegno, fotografia, performance, installazione, video, suono) talvolta combinandoli all’interno della stessa opera, spesso interagendo con altri artisti o altri soggetti culturali e, a volte, accogliendo opere altrui nella propria. Ma non è questo il caso, al più ne è un grossolano tentativo».
«Se l’allestimento concepito espressamente per gli spazi di Pietrasanta - commentano da Fratelli d’Italia - intendeva cercare “una sintassi dello spazio e della materia”, non c’è riuscito. Appare piuttosto come una dimostrazione plastica del declino delle politiche culturali di questa amministrazione, a conferma della deriva di cui abbiamo spesso dimostrazione anche in altri settori. Se questo è il livello qualitativo a cui dobbiamo abituarci, tanto vale aspettarsi che a Natale venga posta una mangiatoia davanti ai “Buoi Carratori” di Cascella per richiamare un presepe».
Fin qui la missiva di Fratelli d’Italia indirizzata agli ex sodali di maggioranza per una mostra che è finita nel frullatore dialettico anche dei social fra nuove critiche, perplessità, ma anche qualche plauso. Mentre dal palazzo comunale, al momento, filtra una generale soddisfazione all’insegna «dell’importante, come in tutte le proposte artistiche, è parlarne e non lasciare quindi indifferenti». — L.B.
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