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La minoranza «Noi esclusi dalla festa dell’Unità»

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CAMAIORE. «Che da questo sindaco e dalla maggioranza di destra che lo sostiene ci si debba aspettare di tutto ormai è un dato certo. Dopo cinque mesi di propaganda e piagnistei, dopo le goffe gestioni anche delle più elementari questioni amministrative, dopo l’oltraggioso quanto ridicolo tentativo di cacciarci dal consiglio comunale con un atto che non ha precedenti nella storia del comune di Massarosa, ora sono arrivati addirittura ad escluderci dalla lista degli invitati alle celebrazioni del 4 novembre per la festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate». Intervengono sul fatto i consiglieri Damasco Rosi e Simona Barsotti (Pd), Stefano Natali (Sinistra Comune), Francesco Mauro (Massarosa Futuro) e Silvano Simonetti (Massarosa Domani).

«Proprio così, perché nell’email con la quale il sindaco Alberto Coluccini e il presidente del consiglio comunale Claudio Marlia hanno provveduto ad invitare alle celebrazioni tra i destinatari figurano gli assessori, i consiglieri di maggioranza, altri soggetti appartenenti ad enti e associazioni, ma non figurano i consiglieri di minoranza. Grave l’atteggiamento di entrambi. Anche quello del presidente del consiglio comunale, il quale per ricoprire quella carica ci ha chiesto ed ha ottenuto pure i nostri voti, che dovrebbe essere imparziale proprio per il ruolo che riveste e non si dovrebbe prestare a questi sconci istituzionali. Possibile che nessuno dei consiglieri di maggioranza prenda le distanze o si dissoci? Un sindaco che va in a piazza con la Lega e che vuole estrometterci dalle celebrazioni dell’Unità d’Italia poi è una contraddizione in termini. In difficoltà a partecipare a questa festa dovrebbe essere lui». —

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