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Candidarsi oppure no: assemblea pubblica di Giovani per Viareggio

Donatella Francesconi
Candidarsi oppure no: assemblea pubblica di Giovani per Viareggio

L’associazione che si concentra su sport, ambiente e turismo ha già raccolto oltre duecento adesioni

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VIAREGGIO. L’idea è quella di una «assemblea pubblica aperta a tutti, iscritti e non, per confrontare le nostre proposte e raccogliere suggerimenti e indicazioni finalizzate al bene della città». A lanciarla è l’associazione Giovani per Viareggio che si definisce «politico-culturale» e spiega di «non avere una connotazione politica e di indirizzarsi, oltre che ai giovani, a tutti quei cittadini delusi o semplicemente disinteressati alla politica e alla cura della cosa pubblica». . Con l'avvicinarsi della tornata elettorale comunale del 2020 - si legge nella nota diffusa dall’associazione che vede, tra i suoi fondatori, Marian Puosi, già leader viareggino dell’esperienza nazionale nata a sinistra con “Possibile” - «in molti ci stimolano a presentarci a questo importante appuntamento rinfacciandoci “fate qualcosa, siete giovani e il futuro è vostro”. Questo ha fatto sì che si avviasse all’interno di Giovani per Viareggio una discussione propositiva». Da qui l’idea di convocare una assemblea pubblica.

Una sorta di “linee programmatiche” in vista delle prossime amministrative è già nella nota diffusa: «”Giovani per Viareggio” vuole portare all’attenzione della cittadinanza la questione ambientale legata alla respirabilità dell’aria, la tutela del nostro mare e lo smaltimento dei rifiuti con un occhio di riguardo al problema delle plastiche; quella dello sport inteso come possibilità di partecipazione di tutti (grazie alla riqualificazione delle strutture sportive già esistenti e la progettazione di palestre all’aperto) per un vivere sano; quella del turismo capace di fare sinergia con la città ad esempio con la nautica da diporto di cui Viareggio è leader mondiale e di organizzare grandi spettacoli come avvenuto con il Jova Beach Party; quella della sicurezza con un controllo maggiore del territorio applicando severamente le leggi che già esistono».

L’associazione - raccontano i promotori - «raccoglie quasi duecento adesioni di persone pronte ad impegnarsi per la loro città». E si è già fatta promotrice di iniziative che un qualche successo in città lo hanno raccolto, in particolare per quanto riguarda le azioni a tutela dell’ambiente.

Ragazzi e ragazze che si sono fatti promotori della iniziativa mettono a disposizione un indirizzo di posta elettronica al quale essere contattati: giovaniperviareggio@gmail.com.

Per il resto, saranno questi mesi frenetici tra fine 2019 ed inizi 2020 a portare l’associazione a scegliere o meno se portare l’acqua della nuova realtà “civica” nata in città a qualche candidato sindaco dei tanti che al momento sembrano già in corsa su tutti i fronti.

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