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Rimpasto in giunta dopo la lite in Comune «No ai cambi negli uffici»

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seravezza. All’assessore Giuliano Bartelletti la delega alla Scuola. Quella alle Opere pubbliche (che era di Bartelletti) va al primo cittadino Riccardo Tarabella. L’amministrazione di centrosinistra supera così con poche ammaccature la crisi interna. È stata confermata tutta la giunta seravezzina. Un’altra novità riguarda invece l’affidamento del Personale alla consigliera delegata Sabrina Verona, che lascia le Attività produttive e commercio alla vicesindaca Valentina Salvatori. Gli uffici tecnici e il personale passano invece indenni questa fase ridiscussione del governo seravezzino.

«Ho preso la decisione – ha spiegato Tarabella – di lavorare sulla parte politica dando comunque massima fiducia agli assessori ma facendo alcune modifiche ritenute indispensabili, dato che si era venuta a creare un’incompatibilità». Ovvero quella fra l’ingegnere comunale Roberto Orsini e l’assessore Giuliano Bartelletti dopo la loro lite. «Prenderò io in mano quel settore e farò le mie valutazioni. Se c’è qualcosa che non va lo valuterà personalmente. Ma per il momento non ho nessuna percezione che mi dica di fare spostamenti negli uffici tecnici. Ma mai dire mai». In giunta resteranno invariate le deleghe degli altri assessori. Giuliano Bartelletti oltre la Scuola mantiene l’Edilizia sociale e i Rapporti con Erp. Il presidente del consiglio Riccardo Biagi – che quindi lascia la Scuola –, «alla quale si è dedicato per quasi tre anni con grande passione e competenza», manterrà gli Eventi istituzionali e i Gemellaggi. «Va riconosciuta da parte di Biagi la disponibilità e l’atteggiamento avuto in questa fase», ha sottolineato Tarabella. Si concluderanno con questo assetto dunque gli ultimi venti mesi di mandato. Che il sindaco garantisce «non pregiudica gli attuali livelli di qualità dell’azione amministrativa ed anzi ne stimola uno sprint e un rilancio. Sono provvedimenti che ho ritenuto assolutamente di compiere nella prospettiva dell’ultima e decisiva fase del percorso amministrativo e nella percepita impossibilità di mantenere in essere rapporti che si erano ormai deteriorati. Non ho niente da addebitare ai miei collaboratori, consiglieri ed assessori, dei quali apprezzo la determinazione con cui fino ad oggi hanno portato avanti i compiti assegnati. Sono anche certo che il cambio di consegne non produrrà stalli nell’attività di governo del Comune. Ci aiuterà anzi – conclude – a porre l’accento sui tempi per realizzare i nostri obiettivi e i progetti in corso». —

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