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Piano per il Piazzone «Bisogna fare presto»

Matteo Tuccini

Lazzarini: ci dà speranza ma ci sono anche tanti dubbi «Si è già perso troppo tempo, ora occhio alla burocrazia»

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«Speriamo che questa sia la volta buona». Così i commercianti del Piazzone hanno accolto la notizia del piano, proposto al Comune da Pietro Paolo Tognetti, per riqualificare e rilanciare il mercato di piazza Cavour. Un intervento importante, che chiederà almeno 7 milioni di euro di spesa. E complesso dal punto di vista architettonico. Ecco perché la speranza c’è, ma anche i dubbi non mancano.

«È logico che ci crediamo, dobbiamo crederci», afferma Stefano Lazzarini, presidente del Centro commerciale naturale di piazza Cavour e storico titolare di un banco al mercato. «Ma la disillusione che ancora oggi si registra da queste parti – prosegue Lazzarini – è forte. Scontiamo anni di promesse, ma pochi fatti. E su questa operazione, a cui pure guardiamo con grande interesse, ci sono molte incognite. La prima è legata al destino degli operatori: bisogna capire cosa ne sarà di loro, come verranno ricollocati e così via. La seconda è legata al loggiato di Alfredo Belluomini: quando vai a toccare beni vincolati sai che la faccenda, dal punto di vista burocratico, si complica ancora di più. Qui si lega l’altro problema che vediamo: i tempi. Si è già perso troppo tempo per il Piazzone, forse questo progetto doveva vedere la luce anni fa: ora abbiamo davanti a noi un percorso lungo, 2-3 anni secondo quanto è stato detto dall’amministrazione. Se la burocrazia si metterà di mezzo potrebbero servirne il doppio. E a quel punto – conclude Lazzarini – il Mercato sarebbe finito».

L’apertura di credito di Lazzarini indica, comunque, che almeno nella fiducia degli operatori qualcosa è cambiato. A conferma ci sono anche le parole delle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti. Anche loro anno chiesto di mettere in chiaro alcune questioni, dal piano della sosta alla tutela delle attività esistenti.

«Tutto ciò che va nella direzione di una riqualificazione e ristrutturazione dell’area mercatale ci vede d’accordo – ha detto il presidente di Confcommercio Viareggio Piero Bertolani – anche perché sono aspettative che la città ed il suo tessuto imprenditoriale hanno da anni ormai. Rimaniamo poi fiduciosi per quello che sarà l’assetto più prettamente commerciale, che dovrà privilegiare le piccole e medie imprese di qualità, con un occhio di riguardo per le attività storiche esistenti da tanti anni nel luogo, che meritano di essere tutelate e salvaguardate. Ovviamente sarà necessario anche approntare un piano della sosta e della mobilità che permetta la massima accessibilità e fruizione dei nuovi spazi da parte di cittadini e clienti. Ci sarà tempo per parlarne e approfondire tutte le tematiche collegate a questa nuova idea di Piazzone e ci rendiamo da subito disponibili a collaborare».

«Attendiamo che questo progetto venga presentato in maniera ufficiale – ha detto Valentina Cesaretti, responsabile Versilia di Confesercenti Toscana Nord – anche alle associazioni di categoria e soprattutto agli operatori. Ci sono ancora molte cose da capire, a cominciare dal tipo di riqualificazione che si intende fare, se si vuole dare spazio alla piccola distribuzione e puntare su altre attività». —

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