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Zucconi richiama gli alleati: «Basta liti se vogliamo vincere»

L.M.
Zucconi richiama gli alleati: «Basta liti se vogliamo vincere»

Il deputato di Fratelli d’Italia chiede a Lega e Fratelli d’Italia di mettere da parte individualismi, personalismi e polemiche

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VIAREGGIO. «A Viareggio stavolta il centrodestra può perdere solo se si fa male da solo con individualismi, personalismi e polemiche; occorre invece fin da adesso trovare una linea comune di azione se vogliamo vincere le prossime elezioni amministrative a Viareggio». Ringalluzzito dall’avanzata elettorale del suo partito - che ormai ha sorpassato Forza Italia non solo nei sondaggi - il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi si rivolge agli alleati del centrodestra con il tono di chi, sentendo di avere il vento in poppa, si prodiga in consigli e indicazioni operative. Lega e Forza Italia non perdono occasione a Viareggio e in Versilia per battibeccare e porsi veti a vicenda (vedi l’ultimo attacco del senatore Massimo Mallegni al consigliere comunale Alessandro Santini passato dalle file di Fi a quelle del Carroccio). Da qui le parole del deputato di Fratelli d’Italia.

«Alla luce della schiacciante vittoria della coalizione di centrodestra in Umbria ma anche alla luce di una amministrazione uscente che non è riuscita a dare le risposte che prometteva - afferma Zucconi - è evidente che il momento è propizio: ecco perché dobbiamo guardare avanti, lasciando da parte qualsiasi scontro fra di noi. Però dobbiamo essere all’altezza del momento, le energie vanno impiegate per trovare idee e programmi per la rinascita viareggina. Per il rilancio di un piano di manutenzione di strade e giardini, per il recupero degli impianti sportivi e dei tanti edifici in abbandono in punti strategici della città, per dare chiari indirizzi di sviluppo al porto, per riformulare il comparto dell’assistenza sociale, per riconsiderare il piano del commercio con particolare riguardo alla zona del mercato e su ancora altri punti programmatici».

E quindi? «Ogni partito (Lega, Fratelli d’Italia e FI) - suggerisce Zucconi - metterà in campo un proprio nome e insieme, con intelligenza e onestà intellettuale, si sceglierà il candidato giusto per concorrere, tenendo naturalmente conto dei rapporti di forza dei partiti stessi. I nomi ci sono, le idee e i numeri anche: oggi più che mai a Viareggio occorre voltare pagina». — L.M.



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