Il Tirreno

Versilia

MAXI SELEZIONE ANNULLATA 

Concorso flop tra polemiche e ricorsi in arrivo

Luca Basile

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. C’è chi la butta sull’ironia («ho superato la pre-selezione, sarò anch’io alla prova scritta finale») e chi, invece, minaccia di fare ricorso alle carte bollate («chi mi risarcisce le spese che ho sostenuto per prepararmi al test e recarmi a Pisa?»). Il giorno dopo la notizia dell’annullamento della maxi-selezione, andata in scena il 25 ottobre scorso, che avrebbe dovuto ufficializzare i 150 candidati al concorso vero e proprio per 15 contratti di lavoro nei comuni di Camaiore e Pietrasanta, l’umore fra i partecipanti – oltre 1.500 – non è ovviamente dei migliori. «Ho speso poco meno di 25 euro per acquistare i test preparatori al concorso, ho pagato 10 euro per iscrivermi e ho partecipato, sempre pagando, ad un corso ad hoc, mi sono presa una giornata di ferie dal lavoro per andare a Pisa e ho dovuto sostenere varie spese in quella stessa giornata – racconta una candidata - questa selezione mi è costata fatica e soldi e alla fine mi viene detto, “guarda, c’è stato un errore, non sono stati capaci di abbinare le risposte ai candidati e quindi si riparte tutti da zero”. Ma stiamo scherzando? Le istituzioni hanno il dovere di tutelare i cittadini e non mi basta sapere che chiederanno i danni alla società che ha organizzato la selezione».

Dai comuni di Pietrasanta e Camaiore emerge una linea attendista. «Appena individuata la sede dove accogliere i 2.232 iscritti al concorso – probabilmente si svolgerà alla Marmo Macchine di Carrara, ndr – ufficializzeremo anche la data della prima prova scritta. I nostri comuni sono parte lesa e agiremo nelle sedi preposte per quanto riterremo opportuno nei confronti della società che ha organizzato la pre-selezione. Ci dispiace per tutti coloro che hanno partecipato».

Parole di critica al curaro arrivano da Potere al Popolo. «Finalmente con quota cento si aprono lentamente le maglie delle assunzioni nella pubblica amministrazione, in particolare negli enti locali. Sbocciano concorsi qua e là e anche nelle nostre zone ne bandiscono diversi. Ad esempio ne abbiamo per vari livelli al Comune di Viareggio e un altro per coprire altrettanti posti nei Comuni di Pietrasanta e Camaiore; questi ultimi decidono, facendo bene, di indirne uno in collaborazione. Ottimo si dirà, si risparmia. Bene! Poi però ci si affida ai privati, si appalta, si cerca di fare i fighi usando le nuove tecnologie senza capirne il senso. Risultato: prova preselettiva svoltasi in tre scaglioni per contenere le orde dei pretendenti. Prova svolta ma annullata per “Impossibilità di associare i moduli risposte con le schede anagrafiche”. Prima prova scritta per quelli che dovevano essere i selezionati rimandata a data da destinarsi con inclusione di tutti gli iscritti. Ci chiediamo a cosa servono i papiri del codice degli appalti che è stato chiesto di studiare a menadito se poi non si riesce a selezionare un’azienda che non riesce ad associare un codice a ogni nominativo? E i 10 euro di contributo chiesti ai candidati e agli esclusi, che non sono stati gli unici che hanno finanziato l’opera che fine hanno fatto? Come pretendiamo di inneggiare all’Italia se poi sfiniamo in tutti i modi chi si impegna a farsi una vita qui senza dover emigrare? Vediamo se chi ha ancora posto nei consigli comunali – scrive Potere al Popolo – farà sentire la sua voce, ma non siamo speranzosi, visto che fra i due comuni i ruoli di maggioranza e opposizione sono speculari, e nessuno avrà un bel tornaconto a mettere in cattiva luce il partito dell’altro». —

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