Il Tirreno

Versilia

Cominciato il percorso partecipativo per trasformare l’istituto scolastico 

Stagi-Don Lazzeri attesi 16 milioni entro la fine dell’anno

3 MINUTI DI LETTURA





IL PROGRAMMA

La data della posa della prima pietra resta, ad oggi, un grande punto interrogativo anche se che ieri mattina, a Palazzo Ducale a Lucca, dopo anni di troppe parole e pochissimi fatti, è stato avviato il percorso partecipativo che porterà il Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta ad essere una «delle scuole più moderne, avveniristiche e aggregative del territorio provinciale» come si legge in una nota della Provincia. Incontro, quello di ieri, che ha visto la partecipazione del consigliere provinciale delegato all’istruzione Luca Poletti, del sindaco Alberto Giovannetti, della direttrice dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Donatella Buonriposi, della dirigente scolastica dello Stagi Nadia Lombardi, oltre ai tecnici della Provincia guidati dalla dirigente Francesca Lazzari, che hanno curato il progetto. «Il preliminare è stato inserito nella graduatoria dei progetti finanziati grazie ai mutui Bei (oltre 16 milioni di euro di investimenti): per dire con certezza quando cominceranno i lavori bisogna attendere il via libera dal Ministero» fa sapere Poletti. In poche parole il Governo deve confermare lo stanziamento di 65 milioni di euro per la scuola in Toscana: se così sarà, già entro la fine dell'anno la Provincia avrà a disposizione il contributo per le Stagi e quindi si potrebbe ipotizzare un'apertura del cantiere entro 2 anni.

«Siamo nella fase di elaborazione del progetto di fattibilità - continua Poletti – e i nostri tecnici sono pronti a raccogliere suggerimenti e indicazioni dalla scuola. Oltre alle numerose classi e ai laboratori, l’istituto sarà dotato anche di un moderno auditorium, di refettorio, biblioteca e spazi espositivi. Si tratta di una riflessione attenta per ottimizzare un progetto già all’avanguardia che porterà il nuovo Stagi al centro dell’attenzione non solo didattica, ma anche aggregativa».

Soddisfatto Giovannetti: «Il progetto preliminare è molto buono. È normale che ci siano aggiustamenti da fare. Siamo all’inizio di un percorso. Una scuola non fine a se stessa ma per la città. L’amministrazione di Pietrasanta è pronta a fare la sua parte per rendere questo percorso il più rapido possibile e facile».

Il progetto della Provincia «prevede la demolizione dell’attuale edificio e la ricostruzione della scuola che sarà ridisegnata nella fisionomia architettonica e nei contenuti unendo, in un unico polo scolastico, Stagi e Don Lazzeri: un edificio realizzato con spazi comuni i due plessi - spiegano dalla Provincia - interventi con soluzioni d'avanguardia per il risparmio energetico, la sostenibilità, l'efficienza e la funzionalità didattica dell'istituto configurato sia come polo didattico-educativo sia come centro espositivo-culturale in grado di integrarsi col tessuto economico e culturale di Pietrasanta. Sarà cura della Provincia, in accordo col Comune di Pietrasanta, organizzare altri momenti di riflessione sul progetto con i tecnici, la dirigenza scolastica e il corpo docente che, in fase avanzata, potranno anche diventare pubblici». Con il primo lotto di interventi che riguarderà i laboratori. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore