Gioco
Mallegni (Forza Italia) alla Lega: «Uniti per Viareggio ma non sul nome del candidato»
Volano gli stracco in casa del centro destra in vista delle alleanza da costruire per l'appuntamento delle amministrative del 2020
PIETRASANTA. Auspica che «il centro destra si presenti unito alle amministrative 2020 a Viareggio»: interviene il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni nella serie di botta e risposta che ha coinvolto, nella settimana appena conclusa, Athos Pastechi e la Lega, scesa in campo in difesa di Alessandro Santini, ex candidato sindaco nelle elezioni 2015 proprio per Forza Italia, oggi consigliere comunale che ha scelto le fila del partito di Matteo Salvini. «È evidente candidati pluriperdenti, che hanno già dimostrato di non piacere ai cittadini di Viareggio ma non solo, anche ad altre realtà della Toscana, fanno fatica o potranno fare fatica ad essere non solo eletti, ma anche candidati, da una coalizione unitaria». Per quanto riguarda Viareggio, Mallegni - che interviene anche in difesa di Pastechi, portavoce di Forza Italia per la Versilia - aggiunge: «Facciamo notare che nonostante la nostra versione all’attuale primo cittadino di Viareggio, facciamo notare che le forze politiche che oggi si trovano all’opposizione sono appunto la Lega ed il Partito democratico. Ovviamente Forza Italia che non ha rappresentanti perché qualcuno ha cambiato casacca senza neppure avere rispetto degli elettori». Detto questo, aggiunge il senatore ed ex sindaco di Pietrasanta, «Forza Italia sarà ben lieta di ragionare con gli alleati di centro destra per vincere le prossime elezioni di Viareggio».
Alla domande del Tirreno se ritenga possibile l’auspicata candidatura unitaria, Mallegni risponde netto: «Certo, la spero possibile al cento per cento. Ma non può essere la candidatura di un perdente già "trombato"». Una posizione che ricalca quella assunta nei giorni scorsi proprio da Pastechi che ha attaccato frontalmente Santini con parole che hanno suscitato la replica della Lega: «Santini, che fra i suoi meriti ha anche quello non sempre scontato di essere incensurato, ha deciso di approdare alla Lega su ben determinati presupposti, noti a tutti ed assolutamente legittimi. Non è quindi accettabile che un esponente di un partito alleato attacchi pubblicamente un nostro esponente», scrivono Maria Pacchini ed Andrea Recaldin, rispettivamente rappresentanti comunale e provinciale della Lega. Un’alleanza - in casa centro destra - in cui volano gli stracci come nelle migliori famiglie. -
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