Attenzione
Arriva l'influenza, 17.000 versiliesi a rischio
Pronto 30.000 vaccini per la campagna di prevenzione. Il medico di famiglia: "Ecco chi deve proteggersi di più"
VIAREGGIO. Arriva l’influenza, anche se per adesso regna il caldo. E, come tutti gli anni, parte la campagna vaccinale dell’Asl per la protezione delle persone più a rischio. Sarebbero 17.000 circa i versiliesi con necessità di vaccinarsi per proteggersi dalle complicazioni dell’influenza. Complicazioni che, nei casi più gravi, possono causare anche la morte.
Di chi si tratta? Come spiega il medico di famiglia Marco Cupisti, delle persone «con patologie croniche, cardiopatiche o con problematiche polmonari. Malati oncologici e casi di enfisema e scompenso cardiaco. Ma anche chi assiste quotidianamente queste persone e in generale tutti coloro che sono a contatto con il pubblico – spiega il dottor Cupisti – dovrebbero fare la vaccinazione».
Nei prossimi giorni la Regione e le Asl illustreranno il piano di vaccinazioni, con le dosi che verranno consegnate ai medici di famiglia. In Versilia dovrebbero arrivare più o meno 30.000 vaccini, la stessa cifra degli anni passati. Il vaccino spetta gratuitamente a tutti gli over 65, alle persone con specifiche patologie croniche, che svolgono lavori con una forte esposizione al pubblico o relativi al trattamento degli animali.
Tra le patologie che permettono l’accesso gratuito al vaccino ci sono malattie croniche dell’apparato respiratorio (asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronico ostruttiva); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, come cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con gravi patologie concomitanti); insufficienza renale-surrenale cronica; tumori. Tra le tipologie di lavoratori indicati ci sono forze di polizia, vigili del fuoco, medici, infermieri, barellieri, personale degli asili nido e scuole di ogni ordine e grado, allevatori, macellatori.
Ma anche i donatori di sangue, che possono informarsi tramite le loro associazioni, hanno accesso al vaccino gratuitamente.
Per informazioni rivolgersi ai medici di famiglia e ai distretti sanitari, dove il vaccino viene inoculato. Gli altri possono chiedere la ricetta al loro medico. Oppure, senza passare dal medico, ci si può rivolgere a un presidio sanitario e qui verrà consegnato il farmaco. Il costo del vaccino si aggira intorno ai 20 euro: ce ne sono di vari tipi, tutti da acquistare in farmacia. L’appello degli esperti è rivolto anche ai colleghi e agli operatori sanitari in generale: «Siete voi i primi – si spiega – che dovete proteggervi per proteggere anche chi curate».
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