Gioco
Dal teatro canzone ai drammi ecco gli otto spettacoli nel cartellone delle Scuderie
Presentato il calendario dalla direttrice artistica Elisabetta Salvatori Partenza il 16 dicembre con “La semplicità ingannata”, storia del ’500
stagione di PROSA
Il potere evocativo della parola. L’abilità rara dell’attore, solo sulla scena, di arrivare al cuore del proprio pubblico. È ancora la scommessa di Elisabetta Salvatori, per l’ottavo anno direttrice artistica della stagione teatrale seravezzina. Senza nomi di fama, l’attrice e direttrice ha selezionato uno ad uno le otto proposte che reciteranno alle Scuderie Granducali di Seravezza.
Dal teatro di figura, al teatro canzone, al meglio della drammaturgia, spettacoli tratti da storie vere o da testi letterari straordinari. Le emozioni, per il pubblico affezionato al teatro di Seravezza, non mancheranno. Il cartellone apre il 16 dicembre con “La semplicità ingannata” (teatro di figura), di e con Marta Cuscunà, tratto da una vicenda del Cinquecento riguardante una rivoluzione nel convento delle Clarisse di Udine. Il 9 gennaio è il turno di “C’era una volta il teatro delle cantine”, serata di teatro-canzone con protagonista il noto chansonnier Pierfrancesco Poggi. Il 23 gennaio un classico della letteratura italiana, “Fontamara” di Ignazio Silone, a cura di Francesco Niccolini, con cinque attori non professionisti in scena. La settimana successiva, il 30 gennaio, ancora una trasposizione dal mondo letterario con “Zanna Bianca”, ispirato ai romanzi e alla vita di Jack London, con Luigi d’Elia.
«La nuova stagione alle Scuderie va sotto il titolo “Pagine e voce, la forma delle storie”», spiega Elisabetta Salvatori. «Le mie scelte hanno seguito infatti due direttrici principali: da una parte la trasposizione teatrale di opere letterarie molto note al grande pubblico, reinterpretate da attori pazzeschi come Luigi d’Elia e la giovane Arianna Sconnegna o rielaborate da autori di talento come Francesco Niccolini; dall’altra la straordinaria abilità di alcuni narratori». Due gli spettacoli anche nel mese di febbraio: il 6 “La Molly”, dall’Ulisse di James Joyce, con Arianna Sconnegna, per la regia di Gabriele Vacis; il 26 febbraio “Un alt (r)o Everest”, con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, tratto da una storia vera del 1992 quando due amici decidono di scalare la loro montagna, il monte Rainier nello stato di Washington, ma rimarranno intrappolati. Le ultime due date in cartellone sono quelle del 2 marzo, “Sandokan”, tratto da Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari, portato in scena con ironica verve dalla compagnia toscana dei Sacchi di Sabbia, e del 12 marzo, con lo spettacolo di e con Elisabetta Salvatori dal titolo “Delicato come una farfalla e fiero come un’aquila”, ispirato al mondo libero del pittore Antonio Ligabue. La stagione teatrale è stata presentata a Palazzo Mediceo venerdì scorso insieme al sindaco Riccardo Tarabella e all’assessore Giacomo Genovesi. —
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