Attenzione
Terremoto in Versilia, l'esperto: "Non è uno sciame"
L'Ingv sul terremoto del 25 ottobre a Camaiore: «Nessun allarme, rientra nella normale sismicità»
VIAREGGIO. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2. 5 è stata avvertita nella notte tra il 24 e il 25 ottobre in Versilia, a nemmeno un mese di distanza dall’ultima di magnitudo 2. 9 (il 22 settembre) che, come questa, aveva avuto come epicentro Camaiore. Carlo Meletti, primo tecnologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Pisa e responsabile del Centro pericolosità sismica dell’Ingv, chiarisce che «non si tratta né di uno sciame né di una frequenza: sono scosse nella norma». Ma d’altronde, a Camaiore, la terra che trema fa ancora paura.
C’è chi se la ricorda ancora la notte tra il 14 e il 15 ottobre di 24 anni fa, quando la terrà sprofondò all’improvviso ingoiando case e lasciando 110 persone senza un tetto. Si aprì un voragine, quella notte, nel quartiere "Le Funi", non lontano dal centro storico: era profonda 18 metri e larga 30. Fu un sinkhole, un fenomeno geologico che consiste nel crollo di cavità carsiche in profondità, oggi costantemente controllato. Non c’entra nulla con il terremoto della scorsa notte, no, ma è pur sempre terra che si muove. Che fa paura. C’è chi, l’ultima scossa (il cui epicentro era a Borgovecchio, in via Lucchesi Marcelli) nemmeno l’ha sentita. Chi invece si è svegliato di colpo. La scossa è stata avvertita anche nei comuni limitrofi: a Viareggio, Massarosa, Pietrasanta e in Garfagnana.
«Una stessa magnitudo - spiega Carlo Meletti, che da trent’anni si occupa di sismologia storica, di valutazione della pericolosità sismica e di riduzione del rischio - si può avvertire in modi diversi in base a dove ci si trova. Se, ad esempio, siamo sdraiati o seduti su una sedia, si sente sicuramente di più. In piedi, si può anche non avvertire». In questo caso l’epicentro era anche superficiale, a soli tre chilometri di profondità sotto la terra di Camaiore. Questo potrebbe spiegare il perché sia stato avvertito bene anche in altri comuni. L’ultima scossa, come detto, era stata avvertita un mese fa, sempre a Camaiore. Leggermente più forte quella dei primi di giugno, il 7, con epicentro a Forte dei Marmi, per la precisione accanto al palasport di Vittoria Apuana: fu di magnitudo 3. 1. In nessun caso sono stati segnalati danni. Solo paura e scuole evacuate. «Non bisogna pensare a uno sciame o a una sequenza - rassicura l’esperto -. Lo sciame è quando ci sono tante piccole scosse, la sequenza è quando ce n’è una forte poi altre piccole. Ma il tutto avviene nell’arco di una giornata o di giornate ravvicinate. Non è il caso delle scosse avvertite in Versilia negli ultimi mesi». La Versilia «non è una zona molto sismica: in Toscana siamo abituati a pensare al Mugello, alla Garfagnana, che sono molto più sismiche di questa».
Di terremoti di questa magnitudo (dai 2 ai 3) ne avvengono tantissimi in tutta Italia. Solo dal primo gennaio ad oggi, in tutto il Paese, ce ne sono stati 450 (in tutte le regioni esclusa la Sardegna), quasi due al giorno. «Scosse di questa magnitudo rientrano nella normalità di un paese che è tutto sismico». Nel dettaglio, a Camaiore: prendendo un raggio di 30 chilometri intorno al comune, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state registrate 34 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 1, e sei di magnitudo uguale o maggiore di 2, di cui la più forte è stata quella del 7 giugno a Vittoria Apuana. Con questi numeri (forniti dell’Ingv) «non ci si deve preoccupare, perché rientra nella sismicità».
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