Il Tirreno

Versilia

«Prendersi cura di se stessi per sfuggire all’omologazione»

«Prendersi cura di se stessi per sfuggire all’omologazione»

Alessandro Mariani, direttore scientifico del Forum, spiega il tema scelto per l’edizione di quest’anno 

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l’intervista

Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Firenze dove insegna “Filosofia dell’educazione”, “Filosofia dell’educazione e della comunicazione” e “Pedagogia interculturale”, Alessandro Mariani si è costantemente collocato – tra ricerca scientifica e didattica universitaria – nell’alveo della pedagogia generale, coltivando sia l’ambito filosofico-educativo sia quello storico-pedagogico. Da tre anni è direttore scientifico del Forum Internazionale della Formazione di Camaiore.

Professor Mariani il tema scelto per questa edizione è ‘la cura di sé’. Perché avete scelto questo argomento in particolare?

«E’ un tema centralissimo dei nostri giorni. Oggi il soggetto è un soggetto disincantato, un soggetto frutto di un processo di omologazione culturale che rischia di decostruire l’identità del soggetto stesso. Quindi è necessario ripartire da questa sorta di grado zero attraverso un dispositivo che sia innanzitutto pedagogico, non solo filosofico, antopologico o psicologico, e che ci è stato consegnato da Michel Foucault nella metà degli anni ’80 del secolo scorso».

Un tema attuale ma che affonda le radici nella storia dell’umanità...

«A partire dall’età ellenistica, la nozione di “cura di sé” è un dispositivo che investe profondamente la vita interiore del soggetto. La cura implica una riflessione sulla propria soggettività, un’indagine sulla propria identità, interpretata specialmente nella sfera privata, quindi una crescita del proprio vissuto come pure un costante dialogo con la cultura fissata nella sua oggettivazione ‘spirituale».

Il pubblico che verrà in questi giorni al teatro dell’Olivo sarà condotto quindi in una lunga riflessione sul tema anche grazie ad ospiti che porteranno un contributo importante…

«Avremo ospiti autorevolissimi, come nelle edizioni precedenti, che svilupperanno questo tema e questo focus centrale, la cura di sé, attraverso dei percorsi. Sono tre differenti percorsi, completamentari tra loro: identità ed alterità, inquietudine e felicità, e un terzo percorso su creatività e costruzione di sé».

Quale obiettivo vi prefissate con il Forum Internazionale della Formazione?

«L’obiettivo principale del Forum è quello di creare un’occasione di incontro e di riflessione sulle tematiche della formazione e della didattica, anche nelle loro forme più innovative. L’idea di fondo è anche quella di valorizzare l’importanza della formazione come processo continuo presente in tutte le fasi della vita, stimolo e motore di sviluppo personale, sociale e professionale».

Per il prossimo anno?

«L'intenzione di confermare il Forum per la quarta edizione già c'è. Probabilmente da lunedì cominceremo a pensarci seriamente. Ascolteremo attentamente le relazioni di questi giorni: nelle passate edizioni è capitato spesso che proprio dai seminari emergessero spunti e argomenti che ci hanno suggerito il tema dell'anno seguente». —



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