Italia
Moretti a capo di Anas, il ministero dei Trasporti smentisce ogni ipotesi
VIAREGGIO. Qualche settimana fa a diffondersi come un vento di burrasca era stata la notizia di una ipotesi di incarico, da parte del ministro dei trasporti Paola De Micheli (Pd), per Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie, condannato in due gradi di giudizio per il disastro ferroviario di Viareggio. Il ministero aveva smentito senza ombra di dubbio ogni ipotesi di collaborazione/incarico, e era intercorso in tal senso anche un colloquio con i rappresentanti dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, 32 morti il 29 giugno 2009.
In questi giorni ancora indiscrezioni sul futuro dell’ex manager, che verrebbe dato come candidato a diventare il numero uno di Anas, che nel gennaio scorso è stata incorporata da Ferrovie e dovrebbe, dunque, ritrovare la propria autonomia, operazione dai costi non indifferenti per le casse dello Stato.
Interpellato dal Tirreno, il ministero ha nuovamente smentito che vi sia alcuna ipotesi in tal senso.
Va comunque sottolineato che in entrambi in casi non c’è stata alcuna presa di posizione ufficiale né da parte del Governo Pd-Cinque stelle e neppure da parte del Partito democratico che ha sempre sostenuto l’ex manager di Ferrovie prima e di Leonardo-Finmeccanica, nonostante le due condanne (Tribunale di Lucca e Corte d’Appello di Firenze) inflitte a Moretti per la strage di Viareggio.
Sul fronte ministero dei trasporti, i familiari delle vittime del disastro ferroviario di dieci anni fa sono ancora in attesa di ottenere l’incontro chiesto al nuovo ministro così da poter riprendere le fila del lavoro avviato con il suo predecessore, Danilo Toninelli, presente a Viareggio nel giorno del decimo anniversario dalla tragedia lungo i binari. —
D.F.
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