Gioco
Una fiaccolata in ricordo di Manuele Iacconi a cinque anni dalla morte
camaiore. A cinque anni di distanza dalla morte, è stata organizzata una fiaccolata per ricordare Manuele Iacconi, il trentaquattrenne di Massarosa, selvaggiamente aggredito in Darsena la notte di Halloween del 2014 e morto all’ospedale di Livorno dove era ricoverato in coma.
E verrà organizzata una fiaccolata mercoledì 30 ottobre a Piano di Mommio dalle associazioni del paese, dove Manuele viveva con la famiglia. L’appuntamento è alle 21 al campo sportivo della frazione «per ricordare il nostro amico Manù», come spiegano gli organizzatori, ma anche chiedere a gran voce quella giustizia per una tragedia che ha lasciato il segno in una famiglia e nella comunità non solo di Piano di Mommio, ma dell’intera Versilia, che non può certo dimenticare quello che è capitato quella notte maledetta. Per quei fatti Alessio Fialdini e Federico Bianchi, entrambi 23 anni, sono stati condannati dalla corte di assise di appello, rispettivamente a 18 anni e 15 anni e 8 mesi di carcere per l’omicidio di Manuele Iacconi e le lesioni gravissime provocate a Matteo Lasurdi.
«Un gruppo di amici», così la ricostruzione della Prima Corte di Assise di appello di Firenze, presieduta da Alessandro Nencini, «che, a fronte di una condotta aggressiva operata da alcuni di loro, reagiva all’unisono come parti di un medesimo corpo e come se fosse stata suonata una carica di Cavalleria alla quale non ci si poteva sottrarre pur di aiutare gli altri appartenenti al gruppo in una azione offensiva». Iniziative come quella di mercoledì servono per far sentire il calore e la vicinanza alla famiglia (iniziative che comunque non sono mai mancate) ma è anche l’occasione per ritrovarsi in concomitanza della partita del campionato della squadra l’Asd Pdm Manù, che è stata costituita da parte degli amici per ricordare Manuele. —
Roy Lepore
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