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Slittano di un anno i lavori al pontile di Forte dei Marmi
Il secondo lotto di interventi di ristrutturazione sarebbe dovuto partire dopo l’estate ma il dirigente andrà in pensione a fine mese e la pratica per il bando è ferma
Slittano ancora i lavori al pontile di Forte dei Marmi. Il simbolo per antonomasia del paese – per il quale si è resa necessaria un’opera di rimessa in sesto dopo che lo stato di degrado in cui versano i suoi piloni era stato denunciato da Il Tirreno nell’ottobre 2017 – dovrà attendere il 2020 per vedere iniziati i lavori del secondo lotto del maxi-progetto di ristrutturazione.
Secondo il cronoprogramma sarebbero dovuti partire questo mese, ma non partiranno. Non ora. Sebbene infatti il progetto di massima già esistesse anche per questa seconda manche di intervento, l’ufficio tecnico non aveva ancora assegnato l’incarico per stilare quello esecutivo per una disponibilità finanziaria. L’amministrazione ha quindi provveduto con una delibera di assestamento a garantire i fondi ma il dirigente dell’ufficio (l’ingegner Borri) è ormai prossimo a lasciare l’incarico per il pensionamento. La pratica, dunque, passerà nelle mani prima di un nuovo dirigente sostitutivo (forse proveniente da Pietrasanta) quindi di colui che riceverà ufficialmente l’incarico (al termine della procedura di bando, quindi non prima di un paio di mesi). Tempi che faranno quindi inevitabilmente slittare la pubblicazione del bando di gara per l’appalto del secondo lotto dei lavori addirittura ai primi mesi del 2020 (sempre ipotizzando – come si augurano dall’amministrazione fortemarmina – che il progetto esecutivo sia disponibile prima della fine dell’anno). «Purtroppo – ammette l’assessore ai lavori pubblici Enrico Ghiselli – a questo seguiranno poi i tempi burocratici per l’assegnazione dell’appalto: tutta la procedura non credo potrà essere risolta in meno di sei mesi».
Quindi l’appalto potrebbe essere assegnato a giugno, e a settembre potrebbe essere calendarizzato l’avvio dei lavori. La prima parte della ristrutturazione – la più superficiale, per un investimento di circa 780mila euro – intanto è già stata completata nell’arco di circa quattro mesi e mezzo proprio quest’anno, con l’opera iniziata a febbraio (dopo vari rinvii negli ultimi mesi del 2018 a causa delle procedure d’appalto) e terminata a fine giugno: la passerella a mare era stata quindi riaperta giusto in tempo per i mesi più caldi dell’estate. Questa parte dell’intervento coinvolgerà ancora l’ultima sezione del pontile ma riguarderà la ristrutturazione e il consolidamento dei piloni: si tratta di un lotto di lavori molto più impegnativo – dal costo di un milione e 90mila euro circa – e che dovranno essere svolti per buona parte sott’acqua, con i conseguenti (e probabili) ritardi dovuti alle mareggiate e al meteo non favorevole da considerare. «Difficile dare una stima di quanto potrà durare questo lotto – spiega Ghiselli – il calendario dei lavori sarà più chiaro una volta assegnato l’appalto alla ditta: già con il primo lotto le stime indicavano oltre un anno di intervento, quando invece in pochi mesi è stato risolto». I lavori di cui necessita il pontile non si fermeranno però con questo secondo lotto: è infatti prevista una terza fase – dal valore d’investimento di 650mila euro circa – che riguarderà la prima parte (quella più a terra) della struttura. Fissata, almeno per ora, al 2021. Se quindi, in un primo momento, i lavori di ristrutturazione dovevano terminare in tre anni, è molto probabile che ne servano di più. —
Gabriele Buffoni
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