Sicurezza
«Per evitare truffe sul turismo è necessaria la cedolare secca»
Viareggio. Che l’escamotage sia piuttosto inedito lo confermano anche gli esperti del settore che hanno appreso di questo raggiro al fisco tramite la stampa.
«È qualcosa che fa male a tutta la categoria - dice Alessandro Lombardi, di Fiaip Pisa Lucca - Questo crea anche una situazione di svantaggio per chi fa onestamente questo lavoro: registrando contratti a cifre più basse di quelle reali si dà una storpiatura della realtà immobiliare sul territorio e rende quasi impossibile riuscire a rimanere su standard competitivi. Quindi questo non solo danneggia la categoria degli agenti immobiliari che si occupano di affitti turistici, ma danneggia il mercato stesso che viene di fatto ribassato per i raggiri di alcuni. Sicuramente mi sento di condannare questo comportamento e posso assicurare che a compiere queste cose sia solamente una percentuale minima di professionisti».
Sulla stessa linea anche il collega Alessandro Gabriele di Fimaa Confcommercio che pone un problema anche su una questione puramente fiscale: «Con la nostra categoria abbiamo fatto numerose iniziative per vedere di fare luce sull’evasione - spiega - l’ultima delle quali, molto partecipata, proprio in Versilia: all’Una Hotel di Lido di Camaiore. Scendendo nel merito della questione: credo che la questione delle tasse sia da non sottovalutare. Proprio in questi giorni si sente molto parlare di lotta all’evasione: pagare tutti per pagare meno. E questo vale anche nel nostro settore: se venisse prevista una cedolare secca anche sui contratti turistici, questo comporterebbe anche un desiderio minore di evadere da parte di determinati soggetti. Una volta pagata quella cifra stabilita, il discorso è chiuso - e conclude - questo aiuterebbe anche chi si occupa di questi contratti». —
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