Il dolore
Morta dopo la caduta dal balcone: ore decisive per fare chiarezza
Non sono stati i familiari a chiedere di aprire un’inchiesta, è stata la procura a voler sgombrare qualsiasi dubbio
VIAREGGIO. Si è svolta nel pomeriggio del 23 ottobre l’autopsia sul corpo della donna deceduta dopo essere caduta dal balcone, un mese e mezzo fa. L’incarico è stato affidato dal pm Antonio Mariotti al medico legale Stefano Pierotti. Al quale la Procura chiede di fare chiarezza totale per capire cosa sia accaduto dal momento della caduta - nella notte tra 8 e 9 settembre scorso -, l’intervento chirurgico, la degenza all’ospedale Versilia, il ricovero in una clinica per la necessaria riabilitazione.
Al momento, la Procura di Lucca ha iscritto nel registro degli indagati il compagno della donna, contestando i reati di omicidio e maltrattamenti in famiglia. Ma le indagini- avviate di iniziativa dalla Procura, senza che sia stata presentata alcuna denuncia dai familiari della donna - si muovono in ogni direzione, perché il pm è intenzionato a vederci chiaro.
Nella serata di ieri ancora non trapelava alcuna notizia relativamente all’esito dell’esame autoptico sul corpo della donna, precipitata da una altezza di dieci metri, nel cuore della notte.
Nell’immediatezza della caduta si era parlato di un malore che aveva colpito la donna mentre si trovava sul balcone della abitazione che condivideva con il compagno ed alcuni parenti di lui.
Poi - così la ricostruzione dei carabinieri cui sono affidate le indagini - la donna, ascoltata dai militari, aveva dichiarato che si era trattato di un proprio gesto volontario,
Ed è lo scenario cui propendono ancora di carabinieri che, nella notte della caduta, avevano subito portato in caserma tutti i presenti nell’abitazione al momento del fatto e li avevano ascoltati a lungo.
Sarà l’autopsia, ora , a fare luce su eventuali maltrattamenti che la donna possa aver subito prima della caduta che l’ha portata in ospedale in gravi condizioni, ma anche sul decorso clinico della giovane madre dopo il ricovero in ospedale e nella clinica per la riabilitazione. A breve la salma potrà essere restituita alla famiglia per le esequie.
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