Il Tirreno

Versilia

viabilitÀ 

Parcheggi selvaggi sulla pista ciclabile «Servono più controlli e multe»

Tiziano Baldi Galleni
Parcheggi selvaggi sulla pista ciclabile «Servono più controlli e multe»

La protesta del Comitato cittadini Querceta Sud  Vené: «Via Federigi monitorata come altre zone della città»

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Le abitudini sono dure a morire. Così è per gli automobilisti scorretti e la pista ciclabile di via Federigi: continua a essere bersaglio di veicoli e mezzi che parcheggiano sulla striscia rossa. A segnalarlo è ancora il Comitato cittadini Querceta Sud, che definisce la situazione come un «pericolo» che si ripete «ogni giorno». «Esiste una videocamera sul semaforo che potrebbe verificare l’accaduto», scrive il Comitato in una nota stampa. Oppure «il passaggio della polizia municipale potrebbe sanzionarli cosa che non avviene viste le continue violazioni. Con la costruzione di un nuovo supermercato, sicuramente aumenteranno i pericoli per pedoni e ciclisti e mamme con passeggino. L’ottima ciclopedonale non può essere abbandonata agli incivili. Non dobbiamo aspettare l’incidente mortale per intervenire. Non è corretto e non è onesto e l’educazione civica è fondamentale. Esiste la possibilità di risolvere e noi come Comitato Querceta sud lo abbiamo segnalato da due anni. Tocca a voi amministratori e tecnici risolverla».

In effetti, è fin da quando è stata inaugurata la ciclabile (2015) che viene sottolineata questa problematica, soprattutto da chi è sempre stato favorevole alla mobilità sostenibile. Rimane però un’abitudine non facile da sradicare, considerati i pochi strumenti a disposizione dell’amministrazione. A cominciare dalla telecamera che, «come ha risposto al Comitato con una lettera il comandante Mauro Goduto – spiega l’assessore Dino Vené – ha una sua specifica funzionale. Quella di via Federigi è consultabile da tutte le forze dell’ordine, oltre che dalla Polizia municipale, per motivi di sicurezza (come una rapina o qualsiasi evento criminoso). Altre telecamere invece sono state installate per multare il passaggio col rosso e altre ancora per controllare la revisione e la copertura assicurativa». Ma il Comitato non vuole sentire più scusanti e ribadisce: «Siamo stanchi di non vedere risolti piccoli problemi che possono causare grossi danni».

L’assessore alla Polizia municipale Vené spiega però che «se è vero che la pista ciclabile non deve essere ostruita da mezzi che ci sostano, dire tuttavia che è pericolosa a tal punto ci sembra un po’ troppo. Il comandante dà, tutti i giorni, ordine alla pattuglia di monitorare via Federigi, così come altre zone del territorio importanti. Il fatto è che siamo carenti di organico e quindi facciamo quello che possiamo, e non vuol dire che ce ne freghiamo».

Intanto il Comitato rivolge un appello ai comuni di Forte dei Marmi e Seravezza per realizzare la ciclabile, o lato monti o lato mare, su via Emilia nei pressi della piscina comunale. «È dimostrato che le ciclabili – scrivono i cittadini di via Federigi - rendono la vita migliore in tutti i settori: salute, trasporti, mobilità, qualità di vita e benessere». —

Tiziano Baldi Galleni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web