Attenzione
Stazzema nella lista dei comuni dove telefonare è un’impresa
Il sindaco Verona: in alcune zone non rimbalza il segnale, anche se c’è l’antenna Appello all’Unione degli enti locali montani italiani a farsi carico della situazione
STAZZEMA. La colpa è dei sali e scendi interminabili delle vallate dell’Alta Versilia. Poi ci sono le frazioni che a Stazzema sono abbracciate dalle catene montuose delle Apuane. Così succede che nonostante i 4 ripetitori presenti (sul monte Corchia, ad Arni, a La Porta e a Palagnana) ci siano paesi in cui telefonare con il cellulare è impresa ardua. Stazzema infatti secondo una lista resa nota dall’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) è uno dei 1220 comuni italiani in cui i «relativi borghi, frazioni, strade, pezzi di territorio dove telefonare, mandare un messaggio, navigare in internet con il proprio smartphone – scrive Uncem - è impossibile o quasi».
A Lucca ci sono soltanto altri due comuni svantaggiati: Minucciano e Careggine (ma solo per la zona dell’Isola Santa). In Versilia, Stazzema è l’unico comune ad avere questo deficit, che comprende il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna. «Il problema sta nel fatto che in alcune zone non rimbalza il segnale – spiega Maurizio Verona, sindaco di Stazzema - la frazione di Farnocchia è un caso paradossale: il più grosso ripetitore che abbiamo sul territorio è a La Porta, località proprio di quella frazione, nonostante ciò quel paese è parzialmente coperto dal segnale. Per fortuna in questo caso ci siamo portati avanti e installeremo un traliccio in un altro luogo per farci rimbalzare il segnale».
A intervenire però dovrebbero essere le società di telecomunicazione. Che però «spesso invece sono reticenti – prosegue il primo cittadino - a fare investimenti nelle zone montane perché non hanno un ritorno economico dato che in quei luoghi hanno poche utenze. Quindi non investono in infrastrutture e strutture». Così Uncem, dopo aver chiesto ai comuni i di inviare le segnalazioni relative ai luoghi non coperti dalla rete mobile (segnalazioni raccolte da luglio a settembre 2019) si farà carico di trovare una soluzione.
«Uncem ha chiesto al Ministero delle telecomunicazioni – prosegue il sindaco Verona, che è anche nel consiglio nazionale di Uncem - di farsi carico delle nostre istanze perché ci tuteli anche in questo servizio oggi così essenziale zone in cui abitano poche persone. Il ministero ha gli strumenti per fare leva sulle società di telecomunicazione. A fine mese vedrò il presidente di Uncem Marco Bussone e mi aggiornerà».
A Stazzema la segnalazione inviata all’Unione dei comuni montani è relativa a Sant’Anna, Levigliani, Mulina e Pollaccia. Stiamo parlando della rete mobile per fare le chiamate tradizionali. Ci sono poi altre zone – e questo non solo a Stazzema – in cui a fatica si intercetta una linea veloce per collegarsi a internet. A Minucciano è stato invece segnalato Gorfigliano, Verrucolette e località Foresto. Uncem ha ricevuto in totale 1450 mail con le segnalazioni arrivate da parte di sindaci, amministratori locali e cittadini. La mappatura verrà riaggiornata tra sei mesi, «perché è parziale e potrà subire variazioni, anche migliorative», hanno specificato in una nota stampa di pochi giorni fa. «Abbiamo avuto un'alta adesione a questa campagna promossa da Uncem - spiega il presidente nazionale Bussone - che vuole puntare a risolvere un problema che riscontriamo da due decenni. E del quale abbiamo parlato con i vertici delle Compagnie di telefonia mobile, riscontrando positivo impegno e apertura. Un confronto che apprezzo molto. Eppure, oggi nelle aree montane e interne del Paese, telefonare è sempre più difficile». —
Tiziano Baldi Galleni
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