Gioco
Anche Gionata Francesconi fra gli artisti scelti per la mostra «Enigma Pinocchio»
L’artista viareggino esporrà una sua opera. Insieme a lui anche Giacometti, LaChapelle, Paladino e McCarthy
C’è anche Gionata Francesconi con un proprio omaggio al burattino più celebre del mondo fra gli artisti italiani e internazionali selezionati per Enigma Pinocchio - Da Giacometti a LaChapelle, la grande mostra che si apre oggi nel museo di Villa Bardini a Firenze, non lontano dai giardini di Boboli e da Forte Belvedere.
Una vetrina importantissima per Gionata Francesconi, conosciutissimo a Viareggio soprattutto per il suo passato nel mondo del Carnevale e più in generale della cartapesta, ma che ormai da molti anni ha esportato la sua sensibilità e la sua maestria nel mondo dell’arte - sia essa scultura o pittura - facendosi apprezzare per il suo innato talento e per la sua grande versatilità nell’uso di tecniche e materiali diversi. Una dote che in qualche modo ha ereditato anche dal padre Mario, uno dei pittori più apprezzati fra quelli che hanno mosso i loro primi passi a Viareggio per poi lanciarsi nel panorama artistico nazionale.
Il coinvolgimento di Gionata Francesconi è nato da una precedente esposizione della scultura scelta per Villa Bardini nel corso di una mostra che si è tenuta sempre a Firenze ma a Palazzo Medici Riccardi: un Pinocchio che - come caduto in volo - si infila con il suo lungo naso in una sedia di paglia. Un’opera che ha colpito la curatrice Lucia Fiaschi che l’ha poi voluta per questa prestigiosa mostra insieme ad alcuni giganti dell’arte contemporanea. «Un onore per me e un onore anche per Viareggio», ha commentato Gionata Francesconi.
La mostra - nata da un’idea di Lucia Fiaschi e Ambra Nepi - è interamente dedicata a Pinocchio, la creatura di Collodi, la marionetta di legno, simbolo universalmente noto dell’Italia e della Toscana.
Da Giacometti a LaChapelle, da Munari a Paladino, da Calder a Ontani, da McCarthy a Venturino Venturi, da Benigni a Toscani, la marionetta di legno con le gambe e le braccia snodate, l’abito rosso e il cappellino bianco, ha segnato non solo l’immaginario collettivo ma anche l’arte a tutto tondo, che di questa mostra è protagonista. Ed è stata capace di raccontare anche le tragedie del '900: Sam Havadtoy, con il suo 'Stalin con naso di Pinocchio' (2016), lo ha utilizzato per criticare chi ha oppresso la sua infanzia in Ungheria; mentre il burattino di Francesco De Molfetta ha le fattezze di Hitler.
Con il patrocinio del Comune di Firenze, Enigma Pinocchio - Da Giacometti a LaChapelle è una mostra prodotta e organizzata da Generali Valore Cultura, Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il coordinamento del Gruppo Arthemisia.
Enigma Pinocchio - Da Giacometti a LaChapelle è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ad esclusione del lunedì ) fino al 22 marzo. Il biglietto d’ingresso è di 10 euro (gratuito la prima domenica di ogni mese). —
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