Gioco
Albergatori pronti a investire «Il Comune faccia altrettanto»
Lazzotti, presidente dell’associazione di categoria: per valorizzare il turismo non bastano hotel a cinque stelle, occorrono un territorio e servizi all’altezza
. «Non bastano solamente alberghi a 5 stelle per valorizzare il nostro mercato turistico, servono anche un territorio e una serie di servizi all’altezza». Parole di Corrado Lazzotti, presidente dell’associazione di categoria di Marina di Pietrasanta e numero due della Federalberghi Toscana, dopo che l’amministrazione Giovannetti ha preannunciato, all’interno del nuovo piano strutturale, la possibilità di ampliamenti per le strutture ricettive. «Dobbiamo puntare sulla qualità – è il mantra dell’assessore/senatore Massimo Mallegni – Pietrasanta non ha, ad esempio, un hotel da 5 stelle. Metteremo la categoria nelle condizioni di investire».
Un assist gradito alla stessa categoria, ma come da premessa non esaustivo per la valorizzazione del marchio Pietrasanta, a parere dello stesso Lazzotti. «Sicuramente puntare sulla qualità è, come da statistiche, vincente, per questo motivo servono strutture ricettive, e non solo ricettive, importanti. In questa ottica una riqualificazione dei nostri alberghi è passaggio prioritario anche se poi ci sono altre variabili da considerare. Senza sottovalutare il fatto che gli albergatori, come tanti altri imprenditori, vivono una fase complicata, dal punto di vista delle certezze economiche e quindi gli investimenti vanno ben ponderati. Certo, una parte significativa della clientela chiede camere più ampie, spazi fitness, suites, servizi di primo livello, area benessere e così via, ma è la stessa clientela che poi, una volta fuori dall’albergo, vorrebbe vedere strade ben asfaltate, trasporti pubblici che funzionano, giardini e parchi curati, arredi urbani di livello, eventi importanti. Il turismo di qualità – aggiunge Lazzotti – non si può limitare a qualche albergo a 5 stelle – che sarebbe auspicabile avere sul nostro territorio – perché si presuppone che l’offerta complessiva sia di livello ed in questa ottica, dalla promozione all’accoglienza, pubblico e privato devono lavorare insieme. Oggi a Marina gli alberghi sono soprattutto a 3 stelle, poi ce ne sono alcuni a 4 stelle e nessuno, invece, come detto, a 5 stelle: come categoria possiamo e vogliamo alzare il livello della nostra offerta, ma, e mi ripeto, questo percorso va condiviso. Altrimenti non si va da nessuna parte. E per questo motivo anche il Comune deve investire, in modo importante, sul territorio».
Ben vengano, quindi, i servizi all’insegna dell’eccellenza, ma sempre più spesso, a fare la differenza, è la qualità ambientale del territorio e su questo fronte, leggi i frequenti divieti di balneazione a Marina, litorale e dintorni non sono messi benissimo. «Confermo che la qualità dell’ambiente è qualcosa che il turista, che sia italiano o straniero poco cambia, cerca sempre più spesso – evidenzia Lazzotti – e quindi anche sotto questo aspetto bisogna lavorare fin da subito, senza aspettare perché poi certe problematiche tornano a riproporsi. La nostra categoria, da sempre, collabora con le amministrazioni comunali: investire sul’ambiente è prioritario se vogliamo essere concorrenziali sui mercati». —
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