Il Tirreno

Versilia

il rogo di 31 anni fa 

Guidò l’associazione nei mesi dell’incendio appiccato alla nuova sede

Donatella Francesconi
Guidò l’associazione nei mesi dell’incendio appiccato alla nuova sede

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VIAREGGIO. Furono giorni duri quelli che seguirono l’alba del 26 settembre 1988, quando la città si svegliò con la sede della Croce Verde, associazione di volontariato fondata nel 1889, data alle fiamme con un incendio - appiccato nei locali dell’amministrazione - da chi aveva disseminato svastiche ovunque era passato.

La Croce Verde aveva lasciato la sede storica di via Machiavelli per trasferirsi nell’attuale di via Garibaldi, inaugurata nel 1986. Lo stesso anno in cui Sergio Zappelli diventò presidente della associazione di volontariato viareggina. non potendo certo neppure immaginare quello che lui e gli altri volontari avrebbero dovuto affrontare solo due anni dopo.

Nella foto pubblicata dal Tirreno in quei giorni e che riproponiamo in occasione della scomparsa di Zappelli, si vide l’allora presidente impegnato di fronte alla affollatissima assemblea che si tenne subito, la sera stessa dell’alba di fuoco, e che vide riuniti centinaia di cittadini, rappresentati di forze politiche ed associazioni di categoria e del volontariato.

I danni - fu la stima - ammontavano a circa 200 milioni di lire.

Fu necessario oltre un mese di lavoro perché la struttura tornasse pienamente funzionante, e maggior tempo richiese il recupero dell’archivio - cartaceo data l’epoca - pazientemente ricostruito dai volontari.

Di quei giorni, il ricordo del presidente Zappelli impegnato sul fronte istituzionale, ma anche a fianco dei volontari, e nella ricerca dei finanziamenti necessari per rialzarsi dai danni subiti.

Finanziamenti che arrivarono da una città mobilitata per la propria associazione di volontariato, ma anche per fare valere con forza la propria opposizione alla matrice politica del gesto.

Parteciparono alla raccolta dei fondi necessari consigli di fabbrica, aziende, altre associazioni di volontariato, privati cittadini, forze politiche e sociali.

Una Viareggio mobilitata al massimo come si è tornati a vedere undici anni dopo quel rogo, quando le fiamme e le esplosioni del disastro ferroviario di Viareggio (29 giugno 2009) toccarono, danneggiandola, anche la sede della Croce Verde, presidente all’epoca Milizade Caprili. —

Donatella Francesconi

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