Lutto
Gaia: sopra i mille euro lo 0,18% delle bollette
Secondo l’azienda gli importi più elevati sarebbero dovuti al mancato rinnovo di agevolazioni precedentemente attive
PIETRASANTA. Mercoledì sera i comitati si incontrano a Massa e fanno il punto sulle maxi bollette. Gaia spiega che nei precedenti incontri i suoi «rappresentanti hanno ribadito piena disponibilità ad analizzare singolarmente i casi di bollette elevate. In sala erano presenti dipendenti del gestore che si sono trattenuti fino a tarda sera per rispondere ai quesiti».
Poi Gaia entra nel vivo: «L’ultima fatturazione è in linea con le precedenti: solo lo 0,18% delle bollette è nella classe di spesa superiore a mille euro. Le bollette che hanno presentato importi più elevati hanno evidenziato criticità come il mancato rinnovo delle agevolazioni precedentemente attive, pertanto la società invita gli utenti a prendere contatti con gli uffici».
Secondo Gaia anche le bollette che «sono state evidenziate su Il Tirreno mostrano la presenza di possibili perdite e/o il mancato rinnovo delle agevolazioni. Le utenze in questione sono state ricontattate e molte hanno fissato un appuntamento con un consulente per trovare una soluzione».
Gaia ritiene quindi di aver dato risposte a chi era presente all’incontro. E così ritiene Simone Tartarini, membro del consiglio di amministrazione di Gaia e presente alla Comasca: «Credo che abbiamo risposto a tutte le domande. L’incontro si è svolto in un clima sereno e cordiale. Se i cittadini si aspettavano, come alcuni di loro hanno chiesto, che dicessimo che potevano non pagare le bollette, capisco il loro disappunto. Tuttavia questo non lo abbiamo detto e non lo potevamo certo dire. Abbiamo detto che Gaia ha messo in campo una serie di agevolazioni, dalla rateizzazione a un intervento sulle utenze disagiate, per venire incontro a situazioni di difficoltà. Comprendo il disappunto dei cittadini, ma l’altra sera ero in rappresentanza di una società pubblica che agisce in un mercato vincolato da una legislazione alla quale non può derogare. Nonostante il rammarico rimane la mia disponibilità, per rendere sempre un miglior servizio».
Gaia ricorda di essere l’unico gestore idrico in Toscana interamente pubblico: «È la natura pubblica della società che ha permesso di sviluppare politiche di tutela dell’utenza debole. Il cda sta portando avanti un approfondimento sulla trasformazione in azienda di diritto pubblico, anche tramite l’ausilio di un gruppo di esperti, tra cui l’Università di Firenze».
Il gestore ricorda inoltre che, «come previsto per le società a capitale pubblico, il risultato di esercizio è reinvestito nelle modalità deliberate dall’assemblea. L’utile è utilizzato per gli investimenti, il rinnovo della rete acquedotto e fognaria, l’adeguamento impianti e il sostegno agli utenti in difficoltà». —
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