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Versilia

massarosa 

Uno sportello comunale per denunciare le violenze

Cesare Bonifazi
Uno sportello comunale per denunciare le violenze

Il progetto comunale voluto dall’assessore Puccinelli vedrà la luce nei primi mesi del prossimo anno grazie alla Casa delle Donne

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Le mura domestiche nascondono drammi che spesso non hanno voce. Alcune donne devono subire maltrattamenti e abusi e solo quando le cose si mettono davvero male, allora qualcuno interviene. Ma Massarosa è sempre stata avanti sulla questione delle violenze sulla donna. Così la nuova amministrazione ha deciso di proseguire sul binario che era già stato tracciato dalla precedente. Il passaggio è stato dall’ex assessore Simona Barsotti all’attuale Elisabetta Puccinelli. Se la prima era riuscita ad aprire, in un luogo segreto, una casa rifugio per le donne costrette ad abbandonare il tetto coniugale, la seconda ha in mente un progetto che vuole anticipare questo passaggio.

Arriverà infatti in giunta il prossimo mese la proposta di aprire uno sportello di ascolto per le donne vittime di violenza. Si tratterà di un vera e propria stanza all’interno della sede distaccata del Municipio: qui le donne che hanno bisogno di parlare e di far valutare la propria condizione potranno andare e confrontarsi con degli esperti in totale anonimato.

«Abbiamo proprio elaborato una formula in modo che chi ha bisogno non debba esporsi - spiega Puccinelli - lo sportello sarà su appuntamento e verrà fornito “un alibi” a coloro che si presentano in modo che possano farsi coraggio per fare il primo passo in questo difficile percorso».

A dare supporto alle donne che hanno bisogno ci saranno le attiviste della Casa delle Donne.

I tempi dovrebbero essere relativamente brevi, spiega l’assessore: «È un progetto a cui tengo molto e spero che si possa realizzare presto: il progetto c’è, abbiamo trovato la stanza e gli accordi sono stati presi. Adesso servono dei passaggi burocratici ed istituzionali ma è una cosa che porto avanti come un impegno personale. Già a novembre saremo in grado di approvare l’atto in sede di giunta. Già a gennaio potrebbe essere aperto. I tempi ovviamente possono variare nel caso ci siano degli intoppi». —

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