Sicurezza
Incidente al ciclista, sottopasso a alto rischio per le due ruote
Non c’è una pista ciclabile ma solo il percorso per pedoni Dati Istat 2016:a Viareggio 68 incidenti per chi va in bici
TORRE DEL LAGO. I veicoli a due ruote, nel sottopasso di Torre del Lago, devono essere trasportati a mano: lo indica la cartellonistica all’ingresso del tratto di viabilità. Trasportati a mano lungo il camminamento predisposto per i pedoni che non può, dunque, essere percorso dalle biciclette. Chi ha progettato l’opera, a suo tempo, non ha previsto l’aumento della mobilità su due ruote, a motore e a pedali. Ancor più oggi che in tanti adottano le due ruote elettriche come alternativa alla bicicletta tradizionale. Per chi è più anziano - come nel caso dell’ottantenne caduto nel sottopasso venerdì pomeriggio e ricoverato in gravi condizioni - fare quel percorso portano la bici a mano non è semplice.
I dai Istat relativi al 2016, gli ultimi disponibili, raccontano di 68 ciclisti coinvolti in incidenti stradali a Viareggio. Ed altri incidenti, anche mortali, si sono susseguiti da allora, protagonisti anche sottopassi e cavalcavia.
Nel contratto di servizio Mover-Comune di Viareggio, la società pubblico-privata (Ente pubblico ed Impresa Del Pistoia) si sarebbe dovuta occupare di realizzare anche i percorsi ciclabili della città. Cliccando sulla mappa interattiva dei lavori realizzati da Mover, nel sito della società che si occupa della sosta e delle manutenzioni stradali, l’ultima realizzazione vera e propria è la pista ciclabile sulla via Aurelia, a Bicchio, datata 2017.
Poi ci sono le asfaltature su quelle esistenti, in Passeggiata e Marco Polo (quando termineranno i lavori in piazza Puccini), ma nessuna nuova realizzazione.
Sul sito “Bici Amici” (Fiab Versilia che ha realizzato una mappa interattiva, ancora aggiornabile, delle “strade da paura” nel comune di Viareggio, c’è anche la segnalazione relativa al sottopassaggio di Torre del Lago:«Ciclabile non accessibile. Il cavalcaferrovia è spesso percorso da ciclisti che non capiscono dove imboccare la pista ciclabile». Non lo capiscono perché non c’è pista ciclabile.
Tanto che le due ruote non hanno diritto di accesso al percorso nel sottopasso se non “accompagnate” da un pedone. Una condizione che, alla luce dell’ultimo incidente, impone un rimedio. —
Donatella Francesconi
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