Gioco
Carnevale, i grillini vogliono farlo diventare patrimonio dell’Unesco
Una delegazione Cinquestelle a Roma con la Fondazione per conoscere gli aggiornamenti sulle procedure
viareggio. Se ne parla ormai da tempo della proposta di fare del nostro Carnevale un patrimonio immateriale dell’Unesco. E che lo doveva essere ormai da un po’ non c’è viareggino che non lo pensi.. Una delegazione composta dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gabriele Bianchi e Alessandra Delle Fave insieme a Andrea Mazzi della Fondazione Carnevale di Viareggio si è recata al Ministero dei Beni Culturali a Roma per conoscere disposizioni, tappe e percorso per richiedere il riconoscimento del titolo di “bene patrimonio mondiale dell’Umanità” del Carnevale di Viareggio.
Durante l’incontro con la direttrice degli uffici Unesco, l’architetto Pia Petrangeli, è stato definito il percorso burocratico e valutate tutte le novità legate alla nuova direttiva di recepimento nazionale della normativa Unesco per la richiesta d’inserimento, in questo caso, nella lista Rappresentativa del “Patrimonio Culturale immateriale” che comprende, tra le altri simboli italiani, anche i “pupi siciliani”, i “liutai cremonesi” e la “pizza napoletana”.
Un percorso simile era già avviato in passato dalla stessa Fondazione ma era naufragato nel nulla tanto che adesso deve ripartire praticamente da zero e sul quale c’è tutta l’attenzione di Bianchi e del gruppo M5s della Regione Toscana.
«Verrà prodotto un dossier – spiega il consigliere grillino Bianchi - che dettaglierà la storia, lo sviluppo, il significato e il peso culturale che da sempre il Carnevale ha come manifestazione collettiva in cui si esprimeranno i consigli e suggerimenti per garantire l’inserimento nell’elenco Unesco. Un percorso che potrà coinvolge tutti i carnevali storici italiani, in modo che anche tutte le altre regioni possano imboccare questa strada e inserire i propri nell’elenco dei beni immateriali protetti dall’Unesco. Il Carnevale ha un grande valore storico e culturale per il territorio - conclude il consigliere Bianchi - Ha una grande forza di attrazione e coinvolgimento, e soprattutto muovono una filiera, un indotto economico, commerciale, turistico attrattivo per i comuni di tutta la regione». —
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