Il Tirreno

Versilia

A Massarosa la maggioranza vuole le dimissioni dell’opposizione

Cesare Bonifazi

In consiglio comunale la mozione viene votata anche dal M5s «Gli ex amministratori lascino spazio a nuovi consiglieri» 

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il retroscena

La scena è perlomeno irrituale. Durante un consiglio comunale fiume fatto di litigi su cifre e conti del bilancio, la maggioranza tira fuori un asso dalla manica: chiede ai consiglieri comunali della minoranza di dimettersi. Una richiesta che viene votata da Forza Italia, Lega e Civica Massarosa (i partiti che compongono la maggioranza) e dal consigliere dei Cinquestelle. Un gesto che visto dall’esterno appare un po’ bizzarro. «Perché costringere ad andarsene chi non ha alcun potere decisionale?», «Di solito, non si chiedono le dimissioni di chi governa?», sono le domande di chi ha assistito alla seduta. E in effetti di solito è così. Ma a Massarosa no.

Il motivo lo spiega proprio chi ha appoggiato l’ordine del giorno: «Alcuni consiglieri del centrosinistra, che adesso sono all’opposizione, facevano parte della precedente giunta e sono i responsabili della situazione finanziaria disastrata in cui ci troviamo». La nota che l’amministrazione manda per chiarire è molto dura: «Rosi, Natali e Barsotti (rispettivamente ex vicesindaco, ex assessore al Bilancio ed ex assessore al Sociale, ndr) devono lasciare il passo ad altri consiglieri, in quanto non potranno avere una visione equa e distaccata nei confronti di una situazione che loro stessi hanno creato. Per poter superare la tempesta che ci accingiamo ad affrontare - continua la nota - avremmo bisogno dell'aiuto fattivo anche della minoranza che non potrà essere di certo serena nelle sue posizioni avendo la responsabilità di tutte le scelte passate. Le dimissioni sono a nostro avviso un atto dovuto da parte di chi ci ha portato sull'orlo di un precipizio e che continua a negare ogni ragionevole evidenza».

Sicuramente le casse del Comune sono piuttosto disastrate e l’attuale amministrazione si è presa una responsabilità a votare il cosiddetto “predissesto” perché, in caso qualcosa vada male, la prospettiva è che si ricrei una situazione fotocopia di Viareggio fatta di commissari e innalzamento delle tasse sui servizi. Ma tant’è. Il sindaco Coluccini e i suoi sono certi che il passo compiuto sia quello giusto. Dall’altra parte invece la minoranza vede uscire dalle stanze del municipio alcuni problemi che negli anni scorsi erano stati nascosti sotto al tappeto.

Ma qui la questione è più sulla forma che sul contenuto: viene chiesto un passo indietro ai vecchi amministratori che adesso non prendono decisioni, in favore di nuovi consiglieri, provenienti tra l’altro dalle stesse liste da cui provengono, che quindi presumibilmente non saranno collaborativi, esattamente come quelli che ci sono adesso. Eppure l’amministrazione riconosce alla mozione un forte «valore politico», una sorta di dito puntato contro chi ha gestito in passato le casse comunali. Quello che importa adesso, più che stabilire di chi è la colpa sulle cifre sballate, è fare in modo che quei conti tornino, per il bene di tutti i massarosesi. —

Cesare Bonifazi

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