Sporcizia e rovi nei “giardini” dell’ex ospedale
Desolante il degrado che fa da cornice a uffici e ambulatori frequentati ogni giorno da centinaia di cittadini
Sterpaglia, rovi, sporcizia, topi, scritte sui muri, strutture in stato di abbandono: il degrado che fa da cornice all'ex ospedale Lucchesi, là dove la strada si inerpica lungo via Capriglia, è desolante. Ed è ancora più desolante che il degrado dei “giardini” in questione sia nelle immediate vicinanze di uffici comunali, distretto sanitario e ambulatori veterinari frequentati, ogni giorno, da diverse centinaia di persone. Un palazzone, quello appunto dell'ex ospedale, in condominio fra Asl e Comune, che si trova nel cuore del centro cittadino e che vede l'area esterna carente di una qualsiasi manutenzione e cura.
Basta dare uno sguardo, una volta entrati dall'ingresso di via Capriglia, alla stradina che rasenta l'edificio: auto parcheggiate in ogni dove e transito dei mezzi, di conseguenza, difficoltoso. Se poi volgiamo lo sguardo sugli immobili che una volta erano sede dei laboratori di analisi e altri magazzini, la cartolina di fondo è caratterizzata, nell’intorno, da erba alta, cartacce, lattine, ragnatele, vetri spaccati.
Possibile che nessuno se ne sia mai accorto? Eppure, come detto, le finestre degli uffici comunali edilizia, urbanistica, demanio e Suap si affacciano proprio su questa area dimenticata così come si affacciano il dipartimento di prevenzione dell'Asl, i suoi uffici amministrativi, la medicina del lavoro e quella dello sport. Asl che, cartografie alla mano, dovrebbe essere la prima referente, e responsabile, degli spazi esterni in così pessimo stato. E che, magari, potrebbero condividere un minimo di opere di pulizia ed interventi con il Comune. E invece niente.
Anzi, qualcosa, ad onor del vero, dalle parti sempre del Comune, era stato ipotizzato: destinare gli ambienti interni dell'ex ospedale, già recuperati e valorizzati, a sede di tutti gli sportelli di palazzo oggi ospitati in municipio. Proclami, al momento, rimasti su carta. Nel frattempo, però, perché non ripulire l'area esterna, sfalciare l'erba, delimitare gli stalli di sosta, sistemare gli ingressi e rimettere un po' di ordine come auspicato, in più occasioni, dagli stessi utenti e da chi ha a cuore questo angolo, impolverato, ma di grande importanza, del centro città? —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
