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sul lago 

Cartelli in tre lingue contro i bracconieri stranieri

C.B.M.
Cartelli in tre lingue contro i bracconieri stranieri

L’associazione Rivivilago li ha installati lungo le rive del Massaciuccoli  per scoraggiare chi non rispetta le regole sulla pesca e il decoro

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massarosa. L’occasione migliore perché le cose cambino è quando ci si rimboccano le maniche per farle cambiare. È questa, in sintesi la filosofia del gruppo Rivivilago, l’associazione composta da volontari che sta facendo un grande lavoro per rivalutare il Massaciuccoli, soprattutto nelle sue sponde massarosesi.

Per questo l’associazione ha deciso, in collaborazione con il Comune di Massarosa, di posizionare alcuni cartelli in tre lingue per avvertire eventuali malintenzionati e bracconieri su quali sono le regole e le leggi che vigono sulle sponde del lago. Viene spiegato dunque che c’è l’assoluto divieto di accendere fuochi, di fare campeggio, di scaricare rifiuti e altro materiale di qualsiasi tipo. Una particolare indicazione viene data ai pescatori, proprio per evitare episodi di bracconaggio: viene infatti specificato che la pesca sulle acque del Massaciuccoli è rigorosamente “no kill”, ovvero solamente sportiva e che non prevede l’uccisione degli animali pescati.

I primi cartelli sono stati posizionati alla cava a Bozzano, alle pompe e a Botolo. Ne saranno posizionati altri in punti strategici tutto lungo la costa del lago.I cartelli sono in lingua italiana, rumeno e cinese: le lingue non sono state scelte a caso. Secondo le segnalazioni degli stessi attivisti e dei cittadini che frequentano bilance e ricoveri per barchini infatti coloro che non rispettano queste regole sono principalmente stranieri.Non è un caso che proprio lunedì alcune guardie del parco abbiano beccato degli stranieri. Si trattava sei persone in tutto, di nazionalità cinese e residenti a Prato, sono stati sanzionati: 1600 euro la multa. I guardiaparco hanno anche sequestrato dodici canne da pesche, nove mulinelli e altre attrezzature. Ma i volontari dell’associazione Rivivilago si occupano anche di rifiuti: proprio nelle settimane scorse sono state posizionate delle spanne galleggianti alla Piaggetta di Quiesa e alla cava di Bozzano per raccogliere i fiumi galleggianti che dai fossi arrivano direttamente all’interno del lago. —

C.B.M.

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