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Arrivano dal governo tedesco i soldi per l’ostello della pace di Sant'Anna

Tiziano Baldi Galleni
Arrivano dal governo tedesco i soldi per l’ostello della pace di Sant'Anna

Stanziati da Berlino 65mila euro che serviranno al Comune di Stazzema per finanziare la realizzazione del progetto voluto da Enrico Pieri

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Un passo alla volta, ma il sogno di Enrico Pieri – superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema – si sta realizzando. È quello di costruire nel parco nazionale della pace di Stazzema un ostello, una struttura per ospitare per più di un giorno i ragazzi che fanno visita al monumento ossario, al Museo della resistenza e alla chiesina di Sant’Anna dove avvenne l’eccidio di oltre 130 fra donne anziani e bambini.

La seconda parte dell’edificio dove sorgerà la foresteria sta per essere acquistata dal Comune: permetterà all’ostello di essere grande abbastanza per ospitare fino a trenta studenti. Il Comune di Stazzema riceverà circa 65mila euro dall’ambasciata tedesca in Italia, ovvero dal governo di Berlino. Soldi con i quali si concluderà – c’era già stato un accordo con il privato al momento proprietario del bene – l’acquisto della parte di terratetto attaccato alla casa che Enrico Pieri ha già donato a Stazzema. Si tratta della parte di edificio davvero più significativa, perché è nella stanza della cucina che persero la vita il padre e la madre di Pieri e tutta la famiglia Pierotti che prima del 12 agosto 1944 era sfollata lassù a I Franchi nel piccolo borgo di Sant’Anna da Pietrasanta.

Entro il 2019 si dovrebbe procedere con l’atto dal notaio, così la comunità diventerà proprietaria di tutto il complesso in cui sorgerà l’ostello della pace. La struttura si trova vicinissima al resto delle infrastrutture del Parco della Pace, con vista sull’edificio della Fabbrica dei diritti, e la piazza intitolata ad Anna Pardini.

«È un primo passo – commentano dall’Istituzione Parco Nazionale della Pace - ma l’impegno c’è e si lavora per trovare soluzioni. Perché qui si tratta anche di realizzare qualcosa in concreto». Si lavora anche per intercettare i fondi per ristrutturare l’immobile, trasformarlo e attrezzarlo. In questo senso il sindaco Maurizio Verona, che fin da subito si è impegnato in questo progetto sostenendo l’idea di Enrico Pieri, ha preso già contatti con i ranghi alti dello Stato. È in attesa di avere le prime risposte. Intanto grazie alle donazioni ricevute dalle associazioni e dai privati cittadini (campagna che il sindaco lancio circa un anno e mezzo fa) si potrà procedere - dopo l’acquisto - con la progettazione. «Ci sono a disposizione – fanno sapere sempre dall’Istituzione – circa trentamila euro. Saranno utilizzati per la progettazione preliminare dell’ostello, che dovrebbe essere in grado di avere sui trenta posti letto».

Da luogo dell’orrore, dove furono ammassate e trucidate circa 20 persone, diventerà così un punto di accoglienza per gli studenti di tutta Europa. —

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