Gioco
Sul turismo la Versilia regge l’urto della crisi «Ma serve di più»
Presentati ieri al Forte i dati della Regione «Stabile il flusso negli ultimi anni»
l’incontro
Una Versilia, negli ultimi anni, gli anni della crisi, stabile nei flussi turistici, con un sistema di fare turismo nelle modalità e nei tempi da rivisitare e rilanciare, tramite l’Ambito turistico territoriale che si sta andando a costituire. Si può riassumere così il convegno che a Villa Bertelli, ieri mattina, ha visto protagonista l’amministrazione Murzi e il responsabile del settore attività produttive della Regione Toscana Stefano Romagnoli.
In apertura è stato lo stesso sindaco Murzi ad annunciare che il consiglio comunale dell’altra sera, aveva approvato all’unanimità la bozza di convenzione tra i sette Comuni della Versilia che andranno adesso a costituire l’Ambito turistico: «Per quanto ci riguarda – ha detto Murzi – abbiamo compiuto l’atto finale necessario a stipulare tutte le formule di contratto e di associazione tra i comuni e poi stipulare successivamente con Toscana promozione quella che è la convenzione finale. Attendiamo l’approvazione degli altri Comuni». Romagnoli, dal canto suo, ha presentato i dati, le linee d’indirizzo e le strategie relative alla Toscana, con una analisi più specifica della Versilia: «Questo territorio ha dei dati da alcuni anni che sono sostanzialmente stabili, ma bisogna tenere conto che è che è cambiato e sta cambiando la composizione all’interno di queste presenze. Ci sono alcuni mercati che presentano delle difficoltà tipo quello tedesco o quello toscano, così detto turismo di vicinato. Mentre ci sono altri mercati, soprattutto esteri, in fase di crescita, da quello tradizionale e conosciuto dei russi, a quello di altri paesi, soprattutto di lingua inglese. C’è la necessità di una riflessione, dunque, intorno allo sviluppo di questo territorio. Le sfide che ci troviamo davanti sono legate al cambiamento dei consumi, del modo di intendere le vacanze e quindi alla necessità del territorio, tramite la costituzione dell’Ambito turistico, di affrontare nuove strategie».
C’è poi il fenomeno delle locazioni turistiche che sempre più attrae il turista: «La Regione ha cercato di farle emergere, non in modo punitivo, ma conoscitivo – prosegue Romagnoli –, e per legge ha obbligato ad una comunicazione che in questa area è stata seguita dagli operatori, in quanto abbiamo più di 2300 appartamenti registrati sul nostro portale. Dobbiamo scoprire questa realtà perché così possiamo programmare attività ed allinearci anche a questo tipo di mercato». La Versilia che ha una offerta storica, ampia e diversificata, secondo Romagnoli dovrà guardare, attraverso il nuovo strumento dell’Ambito turistico, ai nuovi temi del turismo come l’allungamento della stagione, in uno sforzo di collaborazione tra la parte pubblica e quella privata; prendere atto dei cambiamenti, del turismo che è sempre più esperienziale, le persone si muovono non solo per fare lunghi periodi di vacanza, ma anche brevi per esperienze particolari sui territori e la Versilia ha tantissimo da offrire, e dunque vanno costruiti appositi prodotti da parte di soggetti pubblici e privati». —
A. P.
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