Italia
Gemellaggi, si rinsalda l’amicizia fra Viareggio e San Benedetto
Una delegazione ricevuta dal sindaco della città marchigiana «Ricordo ancora le sfide ai Pini fra la Samb e le zebre...»
Viareggio. La storica amicizia tra le città di Viareggio e San Benedetto del Tronto è stata rinsaldata ulteriormente durante lo scorso fine settimana, quando una nostra delegazione ha raggiunto la riviera delle palme in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono: San Benedetto. «Venticinque anni sono tanti - ha detto la capo delegazione viareggina, la consigliera comunale Maria Stefania Carraresi - e questa è davvero una data importante. A Viareggio si usa la parola “trabaccolaro” per indicare una persona di origine sambenedettese, sapendo che rappresentano una parte importante della nostra cittadinanza».
La delegazione è stata ricevuta in Comune dal sindaco Pasqualino Piunti nel corso della cerimonia di consegna del Gran Pavese Rossoblù. «Non è possibile parlare di San Benedetto - ha detto il primo cittadino rivierasco - senza farsi venire in mente Viareggio e viceversa. Questo è un gemellaggio che non ha bisogno di un disciplinare, perché nasce dal popolo ed è naturale e spontaneo. Ogni volta che ci incontriamo è una festa e ricordo sempre con gioia le varie volte che da ragazzo venivo allo stadio dei Pini per le partite tra Sambenedettese e Viareggio». Derby che però - con la chiusura dello stadio e la fine del calcio a Viareggio sono purtroppo destinati a restare un malinconico ricordo.
Il sindaco di Viareggio che firmò l’accordo di gemellaggio nel 1994 tra le due città era Andrea Palestini, anch’egli di origini sambenedettesi. «Quell’occasione fu la mia prima volta qui a San Benedetto, visto che tutti i miei parenti erano emigrati a Viareggio e non ne avevo più nelle Marche. Da allora però torno tutti gli anni e ogni volta trovo un’accoglienza fraterna. Questo è un gemellaggio che vede come protagonisti i vecchi pescatori e le loro donne che hanno lasciato nelle due comunità un’identità storica e culturale importante».
Nel corso dell’incontro è anche stato messo in cantiere un possibile concerto in Versilia del trombonista sambenedettese Lito Fontana. In contemporanea, un gruppetto di cittadini viareggini con l’ex calciatore Pietro Romani, dal presidente dell’Amap (Associazione Mutua Assistenza Pescatori) Giuseppe Balloni, da Mirko Lippi e da Margherita Romani, già presidente del Carnevaldarsena, si è recato allo stadio Riviera delle Palme per incontrare l’allenatore della Samb, Paolo Montero (viareggino di adozione) e offrirgli la nuova bandiera del carnevale di Viareggio. Una visita che ha portato bene, visto che i rossoblù hanno espugnato il giorno dopo il “Manuzzi” di Cesena. —
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