Gioco
Addio al confessore di Paolo Brosio, era stato contagiato dal super batterio
Padre Natale fu superiore del convento dei cappuccini di Forte dei Marmi. Alla clinica del San Camillo si occupava dei malati
FORTE DEI MARMI. Era nato il 3 marzo del 1930. Tre volte tre, il numero della perfezione nel cristianesimo, in una data di nascita che sembra segnare un destino. Quella di padre Natale Cocci, frate cappuccino di Vittoria Apuana, morto domenica notte all’età di novant’anni, settantaquattro dei quali vissuti con l’abito religioso. Nelle ultime settimane era ricoverato nella infermeria dei frati francescani cappuccini di Firenze in condizioni critiche. Secondo quanto riportato a Il Tirreno dai confratelli versiliesi era stato contagiato dal batterio del New Delhi, in un quadro clinico già delicato.
Era stato ricoverato una prima volta a giugno all’ospedale Versilia per un’infezione. Era stato dimesso, ma non si era mai ripreso del tutto. Durante la convalescenza era caduto, riportando una frattura al femore. Lo avevano quindi trasferito all’ospedale Careggi, a Firenze, dove, secondo quanto riportato dai frati, i medici avrebbero scoperto che era stato contagiato dal super batterio resistente agli antibiotici.
Padre Natale era il punto di riferimento della comunità religiosa di Vittoria Apuana (era stato anche il confessore di Paolo Brosio), ma era originario di Terrinca. All’età di undici anni, quando morì la madre, venne portato nel convento di Carmignano, a Prato, dove scoprì la fede. Indossò per la prima volta l’abito religioso nel 1946: aveva sedici anni. Otto anni dopo diventò sacerdote. Nel 1975, sempre nel convento di Carmignano, prese la direzione della corale Giacomo Puccini. E la diresse per anni, puntando sul carattere popolare del repertorio e sul folklore locale.
Nell’ordine francescano ricoprì il ruolo di vicario, insegnante, discreto, vice direttore, catechista, vice prefetto provinciale della formazione, superiore. Dal 2007 era punto di riferimento per i fedeli della parrocchia di San Francesco di Vittoria Apuana, dove, prima di ricoprire l’incarico di ministro provinciale a Lucca, svolgeva il ruolo di padre guardiano. Al San Camillo si occupava dei malati. Ogni mattina teneva la messa nella cappella della clinica. Ma prima di tornare in Versilia, era stato in Garfagnana. Fu l’ultimo custode e rettore del santuario dell’Eremo di Calomini, a Fabbriche di Vallico, dal 2001 al 23 marzo del 2011, ultimo giorno della presenza ufficiale dei cappuccini al santuario.
L’amministrazione comunale di Forte dei Marmi esprime le «proprie condoglianze ai fratelli Edgardo e Gianfranco Cocci, alle rispettive famiglie e a tutta la comunità di Vittoria Apuana, per la scomparsa di Padre Natale Cocci».
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