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Sorpresa a Stazzema: le quotazioni salgono

Inversione di tendenza per il territorio montano che registra anche più 30% Anche a Fabiano il prezzo si è quasi raddoppiato

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Stazzema. La montagna piace, ma nessuno pensava fino a questo punto. Il Comune di Stazzema stabilisce un record che è la vera dimostrazione che ’è un’eccezione per ogni regola: se tutta la Versilia ha registrato un crollo praticamente ovunque delle quotazioni delle case, il comune montano ha invertito la tendenza raggiungendo un dignitosissimo +13,6% con punte che arrivano, a seconda della zona e del tipo di valutazione, anche al 30,7%. È il caso di Levignani e di Terrinca: qui il differenziale di quotazione delle civili abitazioni, secondo i dati dell’agenzia delle Entrate, è cresciuto sia sui valori minimi che su quelli massimi. Nel secondo semestre del 2008 in zona si poteva comprare da un minimo di 700 euro al metro quadrato fino a un massimo di 880 euro. Nello stesso periodo di dieci anni dopo, il prezzo si è stabilizzato sui 820 euro al metro per il minimo (una crescita del 17,2%) e sugli 880 euro per il massimo (+30,7%). Le cose vanno meno bene a Pontestazzemese dove i prezzi sono scesi del 18% (da 1000 euro a 820) nel giro di un decennio. In zone come Stazzema, Farnocchia e Pomezzana invece i prezzi non hanno subito alcuna variazione dal 2008 a oggi. Ovviamente non parliamo delle cifre di Forte dei Marmi. In alcuni casi ci vogliono dieci metri quadri di Stazzema per farne uno del Forte.

Ma se scendiamo un po’ dalla montagna e ci adagiamo su Seravezza, troviamo che le quotazioni delle case tornano a scendere. Ma la media è decisamente inferiore rispetto agli altri colleghi della Versilia. Qui il calo si attesta al meno 4%. Sebbene quasi tutte le zone prese in considerazione dallo studio registrino un calo che va dal 15% al 40% (in piena linea con il trend), ce n’è una che rialza le quotazione in maniera vertiginosa. Si tratta dell’area di Fabiano e Minazzana dove le quotazioni delle case sono quasi raddoppiate sia per quanto riguarda i prezzi minimi che quelli massimi.

Prendiamo il differenziale: nel 2008 una casa in queste due zone si comprava con 700/900 euro al metro quadrato, dieci anni dopo, nel 2018 il prezzo oscilla tra i 1100 e i 1400. Un rialzo che va dal 57,1 al 55,6 %. Segno che l’interesse per la zona è cresciuto e con lui anche la quotazione al metro.

A vedersela meno bene sono le frazioni di Ripa, Pozzi, Querceta e Ponterosso. Qui una civile abitazione nella sua quotazione minima si è svalutata di 1650 euro al metro: si è passati dai 3200 euro del 2008 ai 1950 euro (meno 39,1%); un riscontro che si ha anche sui prezzi massimi. Nelle frazioni indicate si passa in dieci anni da 3600 a 2600 euro (meno 27,8%). —

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