Il Tirreno

Versilia

l’incidente 

Migliora l’addetto al cantiere del “Jova Beach” a Viareggio

Donatella Francesconi
Migliora l’addetto al cantiere del “Jova Beach” a Viareggio

Roberto Archetti fu agganciato da un Tir mentre si trovava fermo in autostrada L’uomo è stato trasferito dall’ospedale di Careggi al Centro di riabilitazione

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È stato trasferito al Centro di riabilitazione “Don Gnocchi” di Firenze dall’ospedale di Careggi dove era stato ricoverato alla fine di agosto dopo un terribile incidente in cui era stato coinvolto mentre viaggiava sulla Firenze-Mare, diretto a Viareggio. Roberto Archetti, 52 anni, in quei giorni impegnato come addetto alla vigilanza del cantiere per il “Jova Beach” a Viareggio, gestito dall’azienda fiorentina "Seven".

Il grande “circo” del tour che ha attraversato l’Italia è rimasto con il fiato sospeso in attesa di un segnale di miglioramento delle condizioni dell’uomo. Miglioramento che potrebbe essere in fase iniziale, visto che “Robertone” ha aperto gli occhi e sorriso ad un amico che giovedì è passato a trovarlo nella nuova collocazione sanitaria.

«Aspettiamo», è però il monito scaramantico di chi ad Archetti è più vicino. Perché l’incidente del quale l’uomo è rimasto vittima - nel tratto di autostrada tra Prato e Pistoia - è stato davvero terribile.

Dopo aver riaccompagnato la moglie, sposata nel 2016, a Firenze da Torre del Lago dove la donna aveva trascorso un periodo di ferie, Roberto si era rimesso in viaggio per raggiungere Viareggio dove il 31 agosto si sarebbe tenuta la seconda data del “Jova Beach” a Viareggio. In autostrada, però, l’uomo ha avuto un problema con l’auto e si è fermato lungo la corsia di emergenza per cercare di capire cosa potesse essere successo al mezzo bloccato.

È un lunedì di traffico di agosto sulla Firenze-Mare. La macchina è ferma incorsi di emergenza, ha le quattro frecce accese, il triangolo è posizionato ed Archetti indossa il giubbotto catarifrangente: tutto come previsto dal Codice della strada. Tranne il Tir che struscia con la motrice la fiancata dell’auto ferma sulla corsia di emergenza e aggancia l’uomo con il paraurti posteriore proprio per il giubbotto, trascinandolo in mezzo all’autostrada per diversi metri.

La polizia stradale subito intervenuta ha rinvenuto un lembo del giubbotto di sicurezza ancora attaccato al camion.

In quei giorni di fine estate non solo il “circo” di Jovanotti è stato con il fiato sospeso per le condizioni di Roberto Archetti, ma anche una parte della Darsena, tra spiaggia e porto, dove “Robertone” si era fatto conoscere ed apprezzare nei panni di addetto alla sorveglianza dell’area di cantiere, al Muraglione.

Di strada da fare ancora ce n’è per il fiorentino dal fisico imponente che a Viareggio si è fatto notare. Ma intanto il trasferimento dall’ospedale al Centro di riabilitazione è stato interpretato da tutti come un segnale di speranza importante. —



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