Gioco
In dieci anni la casa vale meno: a Camaiore i prezzi giù del 30%
A contenere meglio gli effetti della crisi sono gli immobili che si trovano al Secco Crollo invece nelle periferie: tra Vado e la Badia anche meno 40 punti percentuali
Per chi vuole acquistare una casa, questo è il momento giusto. Che sia a Lido oppure nelle colline, le quotazioni degli immobili, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, negli ultimi dieci anni ha seguito il trend nazionale e versiliese. A Camaiore, la media della flessione si è stabilizzato al 28,9%, al pari di quello viareggino che è leggermente superiore: 30%. Pietrasanta, tanto per citare un Comune vicino, ha subìto meno gli effetti della crisi, attestandosi a un -20%. I dati dello Stato sono comunque indicativi e spesso gli addetti ai lavori hanno contestato quelle cifre.
Ecco dunque quali sono le cifre delle nostre case. Se si possiede un immobile a Camaiore capoluogo, la forbice per una normale casa, intesa come abitazione civile, va dai 1750 ai 2400 euro al metro quadro. Tra il prezzo minimo e quello massimo ci sono 650 euro. Nel 2008, ovvero due lustri fa, il differenziale tra il minimo e il massimo della quotazione era compreso tra i 2600 e i 3200 euro. Per il prezzo più basso si è avuto un calo del 32,7% mentre per il valore massimo si è arrivati al 25%. Discorso diverso per esempio è quello sulle ville e i villini, mentre dieci anni fa il valore si attestava tra i 3000 e i 3600 euro al metro quadrato, adesso il loto valore è calato molto: le quotazioni dell’agenzia delle entrate sono arrivate da un minimo di 2300 a un massimo di 3400 euro al metro.
A reggere nella valutazione degli immobili, sono le case che si trovano a Lido di Camaiore, soprattutto quelle che si trovano nella parte dell’entroterra. Il Secco ha retto di più rispetto al resto del resto del territorio comunale. Il motivo è ben spiegato: l’acquisto di una casa al Lido si riferisce spesso a seconde case o comunque a luoghi di villeggiatura che possono essere utilizzati anche come buon investimento per gli affitti estivi. Così una normale casa che prima valeva al minimo 2800 euro al metro quadro, adesso raggiunge una quotazione minima di 2300 euro. Un calo di appena il 17,9%. Il valore massimo invece, dal 2008, scende da 3700 a 2800 euro. Anche qui si registra un calo del 24,4%.
La “botta” più fragorosa dello scoppio della bolla immobiliare si è sentito nella zona tra la Badia e Vado, zone residenziali principalmente composte di villette a schiera o comunque di case isolate e con giardino. Qui il calo del mattone ha toccato il 40,9%. Se nel secondo semestre del 2008, la stima si aggirava tra i 2200 e i 2800 euro al metro quadrato, adesso la quotazione è arrivata tra i 1300 e i 1950 euro. Un villino nella stessa zona viene quotato nel differenziale che va da un minimo di 1800 a un massimo di 2700 euro al metro quadrato. Vale la pensa fare il paragone con un decennio fa quando lo stesso immobile veniva valutato tra i 2800 e i 3200 euro. Una bella differenza che fa riflettere, considerando il crescente interesse per le zone collinari da parte di acquirenti, soprattutto stranieri che da anni trovano sulle colline camaiorese la pace e i bei panorami. —
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