Sicurezza
Era un ingegnere di Perini Navi il 29enne ucciso da un malore durante il calcetto
Giuseppe Sorrenti lo scorso anno aveva vinto un premio dell’azienda. Era arrivato a Viareggio per uno stage poi era stato assunto
VIAREGGIO. C’era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quel giorno, il 23 febbraio dello scorso anno, a palazzo Barberini a Roma, quando ricevette il premio di Perini Navi per il suo progetto “Soluzioni tecnologiche innovative per un diporto ecosostenibile integrate nel design di un sailing luxury yacht”. Il leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht gli diede l’opportunità di fare uno stage nella sua azienda di Viareggio. E Giuseppe Sorrenti, l’ingegnere nautico di 29 anni morto giovedì sera per un malore durante una partita di calcetto, era arrivato in Versilia lo scorso settembre e non se ne era più andato.
Dopo lo stage, l’azienda lo aveva inserito nel suo staff, nell’ufficio architettura. Lui, le barche, se le progettava e se le costruiva anche per passione. Aveva partecipato per anni al 1001 vela cup, una mega regata tra università, con imbarcazioni progettate, realizzate e condotte direttamente dagli studenti universitari. Lui partecipava con l’università di Messina, dove era nato e cresciuto e dove aveva frequentato la laurea triennale. Per la laurea specialistica invece aveva scelto il nord. Trieste, per la precisione, la provincia che ospita il più grande porto commerciale di Italia. E lì studiava e cresceva. Era diventato un ingegnere nautico modello, con una carriera enorme davanti. Perini Navi lo aveva riconosciuto e, oltre a premiarlo per il suo progetto innovativo nel 2018, lo aveva voluto con sé, nel team di Viareggio.
Tanti gli amici con lo ricordano con affetto e con dolore. Gli amici di Messina, quelli di Trieste, quelli del 1001 vela cup, quelli della sua nuova città: Viareggio. Giovedì sera stava giocando a calcetto al centro sportivo Ctl di Lido di Camaiore insieme ai colleghi, quando si è sentito male. Un dolore al petto, che lui pensava fosse un’indigestione. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto però ha capito che non era così. È morto poco dopo all’ospedale Versilia. Ieri il corpo è stato portato a Lucca per un riscontro diagnostico, anche se sembrano non esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di un infarto. —
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