Gioco
Crollo delle domande per il servizio civile Sos dalle associazioni di volontariato
Tante richieste per Comune e Asl, poche quelle per Misericordie e Pubbliche assistenze: prorogato il bando fino al 17
VIAREGGIO. È un crollo verticale, quello che si registra dalle domande per il servizio civile. In Versilia, rispetto allo scorso anno, c’è il 46 per cento in meno delle richieste presentate per svolgere 12 mesi di servizio civile, con un compenso di 433,80 euro al mese, in una delle associazioni o enti iscritti al bando.
È un’inversione di tendenza: nel 2018 si manifestò un boom di richieste, visto che furono oltre 291 a copertura dei 181 posti disponibili in totale nella macro-area composta dai sette comuni costieri. Quest’anno – a fronte di un’offerta di 140 posti totali – le domande presentate sono state soltanto 157. I dati sono aggiornati a giovedì scorso, la soglia temporale inizialmente fissata dal ministero per la corretta formulazione delle richieste di adesione.
Messo alle strette dalle richieste, presentate da numerosi enti e regioni, per facilitare l’iscrizione con le nuove modalità introdotte quest’anno (in particolare l’obbligo di possedere una Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che ha reso più complessi gli obblighi burocratici per la presentazione delle domande) il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha prorogato il termine ultimo per la presentazione delle domande. I giovani tra i 18 e 28 anni (cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione Europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia) avranno tempo fino alle 14 del 17 ottobre per presentare la propria candidatura.
Per l’area versiliese questi ultimi giorni saranno fondamentali. Ad oggi i dati delineano un quadro da allarme rosso. Non inganni il fatto che il numero di domande sia superiore a quello dei posti offerti: a fronte di pochi enti – in particolare nel settore amministrativo, come nel caso del Comune di Forte dei Marmi – che hanno riscosso un grande successo registrando un forte esubero, la maggior parte riesce appena a coprire i posti messi a disposizione dai propri progetti con pochissime (e talvolta nessuna) riserve di cui disporre in caso di defezioni.
Un allarmante Sos arriva, poi, da quelle associazioni adibite alla pubblica assistenza sul territorio: Anpas (Croce Bianca e Croce Verde) e Misericordie sono, infatti, ad oggi ancora in deficit per quanto riguarda le domande pervenute. Nelle Pubbliche assistenze mancano ancora 9 posti per coprire il quantitativo minimo di offerte del progetto “Versilia tra terra e mare”. Mentre le Misericordie registrano una situazione anche peggiore, con 13 posti ancora vacanti.
«Rispetto allo scorso anno – dichiara la responsabile per il servizio civile del sistema Misericordie Versilia Claudia Barsanti – abbiamo avuto un crollo incredibile delle domande: nel 2018 avevamo 3 progetti attivi e registrammo un esubero di quasi il doppio dei posti a disposizione. Quest’anno invece non riusciamo a ricoprire neppure un unico progetto da 50 posti».
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