Il Tirreno

Versilia

scuola 

Caso-mensa, il Comune: «Per la Asl è tutto ok»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Caso pasti a scuola ma portati da casa, il Comune di Viareggio torna ad intervenire annunciando quale risposta ufficiale è arrivata dalla Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest: «Gli Istituti scolastici per il corrente anno scolastico potranno continuare ad applicare il regolamento interno per l’ammissione dei bimbi alla refezione». Così ha indicato dalla Asl, continua la nota del Comune, Asl «che ha precisato “la non necessità di ulteriori prescrizioni rispetto ai regolamenti vigenti”».

L’esigenza di un chiarimento - così ricorda l’amministrazione comunale - «era emersa nel corso di una riunione tra l’amministrazione (assessori Laura Servetti e Sandra Mei), i dirigenti degli istituti comprensivi Marco Polo-Viani, Don Milani e Torre del Lago, gli insegnanti referenti incaricati dalla dirigente per il servizio di refezione scolastica per gli istituti comprensivi Centro Migliarina e Darsena, il presidente del Consiglio di istituto e un genitore del comprensivo di Torre del Lago, per iCare il direttore Marco Franciosi e la responsabile del servizio refezione, Stefania Tori. «Nessuna prescrizione ulteriore quindi», conclude la nota del Comune, «ma il regolamento tutt’ora in vigore che, è importante sottolineare, non solo norma l’ingresso nel refettorio a chi porta il pranzo da casa, con tavoli e insegnanti dedicati, ma fornisce anche indicazioni ai genitori sulla predisposizione di un pasto equilibrato».

Regolamenti scolastici nei quali viene specificato che: «Il pasto fornito dalla famiglia deve essere portato dal bambino al momento dell’ingresso a scuola,opportunamente sistemato in uno zainetto separato da quello dei libri, in appositi contenitori. Ognibambino deve dotarsi di tovaglietta, bicchiere e posate esclusivamente di plastica che disporrà sul tavolo prima del pasto e poi provvederà a riporre in apposita sacca/busta nello zainetto. Il pasto portato da casa dovrà essere composto da alimenti non facilmente deteriorabili e che non richiedano di essere riscaldati, né conservati in frigo. Dovranno essere forniti cibi adeguati all’età dei bambini, già porzionati o porzionabili autonomamente dal minore, senza l’ausilio dei docenti, onde evitare difficoltà e contaminazioni. Le famiglie potranno scegliere di fornire un pasto equipollente a quello servito dalla mensa scolastica, composto da: un primo piatto, un secondo piatto, un contorno, frutta e/o dessert, acqua, oppure un pasto unico quale il panino, quotidianamente variato ed equilibrato». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa