Sicurezza
A Massaciuccoli il valore degli immobili cresce
Nel Comune di Massarosa la media delle quotazioni cala del 25% dal 2008 Male principalmente le frazioni della pianura
massarosa. Il Comune di Massarosa ha una forza attrattiva diversa rispetto agli altri suoi omologhi della Versilia: principalmente non ha il mare quindi difficilmente viene considerato territorio per l’acquisto di una seconda casa. Anche qui, come anche gli altri territori della Versilia il crollo delle quotazioni del mattone ha colpito. Considerando che è un territorio prevalentemente residenziale con villette e bifamiliari, il problema non è sicuramente trascurabile.
Scendendo nel dettaglio, come si può vedere dal grafico riassuntivo qui sopra, le quotazioni degli immobili secondo i dati dell’agenzia delle Entrate è sceso di media sul territorio comunale è di circa il 25%. Andando più nel particolare ecco che la zona più d’interesse, che per certi versi è anche in controtendenza rispetto al resto del territorio, è proprio il lago, il segno distintivo del territorio.
Se la valutazione della casa a Massaciuccoli nel 2008 si aggirava tra i 1600 e i 1900 euro al metro quadrato, adesso la casa viene valutata tra i 1500 e i 2000 euro. Se il prezzo minimo scende del 6, 2%, la quotazione massima invece cresce di cento euro, che corrisponde al 5,3%. A riprova del crescente interesse per le zone più rurali di Massarosa, c’è anche il fatto che rispetto a due lustri fa è stata creata una categoria statistica apposita del “Padule di Massaciuccoli”, ovvero la zona che più si avvicina a Vecchiano. Qui, zona di casolari e case singole, la quotazione si aggira tra i 1400 e i 1600 euro al metro quadro. Non esiste dunque un raffronto tra questi prezzi e quelli di dieci anni fa.
E infatti sono i luoghi più densamente popolati del territorio ad aver perso maggiore appeal: a perde di più le frazioni (con percentuali diverse tra Piano di Conca e Bozzano). Se infatti Stiava e Piano del Quercione venivano valutate tra i 2300 e i 2800 euro al metro quadro, adesso si è passati a 1650 e 220. Con un differenziale che ha perso tra il 28, 3% e il 21, 4. La situazione peggiore si ha lungo la Sarzanese, all'altezza di Piano di Mommio: qui una casa veniva valutata nel 2008 tra i 2400 euro al metro e i 2700 euro. Ma la perdita è stata consistente e sul prezzo minimo c’è stata una flessione del 35, 4% (adesso è 1550), mentre sulla quotazione maggiore perde il 18, 5% (ovvero 2200 euro al metro quadrato. Il capoluogo è la zona che rientra perfettamente nella media comunale: la quotazione minima del 2008 era di 2300 euro al metro quadrato mentre nel 2018 era di 1750 con un calo del 23, 9%, leggermente più contenuto invece il ribasso sulla quotazione massima che da 2600 euro al metro è passato a 2100 (meno 19, 2%). –
C. B. M.
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