Capannoni al posto del bosco di pioppi: protestano i residenti
«In questa area abitiamo in più di dieci famiglie, abbiamo saputo del progetto dalle pagine del giornale»
Una pioppeta da radere al suolo per fare spazio a 17.950 mq di capannoni industriali. Una variante, quella che l'amministrazione Giovannetti si prepara ad approvare, che preoccupa non poco gli abitanti di via Brenta e via Adda, le due strade che si affacciano sulla zona dove è in agenda il prossimo cantiere. Siamo a due passi dall’area artigianale del Portone eppure tutto intorno è una cornice di alberi ad alto fusto, terreni, animali che nidificano e cavalli a passeggio.
«In questa area abitano oltre 10 famiglie che della prossima approvazione del progetto in questione sono venute a sapere dalle cronache del giornale: l’amministrazione comunale, ad oggi, non ha avuto alcun confronto con noi residenti. Sarebbe stato opportuno, giusto per spiegarci cosa hanno in mente. Eppure molti di noi hanno costruito casa da queste parti prima ancora che venisse realizzato il Portone: un minimo di attenzione e riguardo ci sembravano doverosi» dice Elisa Barbato che parla a nome di chi ha casa in zona.
Ma il vero problema «è che in questa sede ci sono, da sempre, importanti problemi idraulici. Quando piove i terreni circostanti, i nostri campi, ciclicamente si allagano anche perché l’acqua - precisa Barbato - da qualche parte deve pure defluire. La prospettiva di nuovi capannoni in zona ovviamente ci preoccupa perché temiamo, a ragion veduta, di vedere le nostre proprietà allagate. E questo non è accettabile. Così come non è accettabile che un’oasi verde così bella e viva venga distrutta per fare posto ai soliti capannoni. Ce ne sono talmente tanti a Pietrasanta, inutilizzati e ancora lasciati a metà, che ci domandiamo a cosa serva aggiungerne altri. L’area delle Pioppete va preservata, tutelata e non distrutta: chi abita in via Brenta e in via Adda deve essere ascoltato. Non si può agire come se non ci abitasse nessuno da queste parti».
Fin qui le parole di Elisa Barbato, ma intorno al futuro prossimo delle Pioppete cominciamo a muoversi e a interessarsi anche le associazioni ambientaliste. Nel frattempo il Pd ha inviato una lettera, con richiesta di chiarimenti sull’impatto del progetto, ad Autorità di bacino e Genio civile. —
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