Sicurezza
Dietrofront di Poste Italiane: stop alla chiusura pomeridiana
L’azienda scrive al sindaco di Camaiore per confermare la decisione. A fine mese un incontro con i vertici dell’azienda per assicurare il servizio
CAMAIORE. Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto ha ricevuto da Poste Italiane una lettera con la quale è stato informato che l’Ente ha deciso di ritirare il provvedimento che prevedeva la chiusura pomeridiana di alcuni uffici postali. Una vittoria dei sindaci interessati e di Anci Toscana che aveva richiesto a Poste un incontro urgente per discutere del problema.
L’incontro, fissato per martedì 22 ottobre, resta confermato per fare il punto sulla situazione. Evidentemente anche in Poste si sono resi conto che si sarebbe trattato di un errore, sia nel metodo che soprattutto nel merito. L’auspicio è che i rapporti vengano ristabiliti nel quadro della piena collaborazione e della condivisione delle scelte, così come era emerso nella giornata nazionale di incontro, alcuni mesi fa, tra Comuni e Poste italiane.
La decisione sembrava interessare – fissando la chiusura alle 14 – gli uffici di Castelnuovo Garfagnana, Lido di Camaiore, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta. Appresa la notizia c’era stata una presa di posizione dei rispettivi sindaci e in questo caso Poste Italiane è ritornata sulle proprie decisioni evitando così disagi ai cittadini e nello stesso tempo anche il rischio di problemi di immagine. L’unione compatta dei sindaci in questo caso ha portato ad ottenere certamente un risultato importante.
Ma, adesso, deve essere risolta anche la questione del personale: sia negli uffici, che dei portalettere per evitare disservizi nella consegna della corrispondenza come avviene in diversi quartieri di Viareggio, a partire dalla Migliarina, dove i residenti in via Monte Cavallo segnalano che da dieci giorni non viene consegnata la posta. Ma problemi simili si registrano anche in altre zone della Versilia e della stessa Provincia di Lucca: ecco perché nell’incontro di martedì 22 i sindaci intendono affrontare anche queste problematiche.
Sulla questione ieri il consiglio regionale ha approvato una mozione proposta dal consigliere Pd Stefano Baccelli che impegna la giunta «ad attivare quanto prima un confronto con Poste per avere un quadro aggiornato circa le reali intenzioni dell’azienda per quanto concerne i servizi alla cittadinanza, soprattutto per quanto riguarda i comuni delle aree interne e montane e le località balneari caratterizzate da elevati afflussi turistici».
E continua il consigliere: «Non abbiamo conferme ufficiali del piano nazionale di Poste per la riduzione dei servizi, ma è certo che ci saranno. Se le ipotesi venissero confermate, saremo di fronte a un ridimensionamento dell’offerta che, nel caso dei comuni della provincia di Lucca, andrebbero a colpire aree montane e località con elevati afflussi di turisti – e conclude – la Regione Toscana sta dispiegando politiche attive a favore delle aree interne, dei territori montani e per lo sviluppo del turismo sulla costa. Spero quindi che – si possa scongiurare questo nuovo piano di riduzione dei servizi degli uffici postali». –
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